BENEDETTA CUCCI
Cosa Fare

Bologna, tornano i cinefili in Piazza: dopo Guccini, Hitchcock e i trent’anni del Postino

Presentati il programma e la nuova ‘porta’ del Modernissimo di Mario Nanni. “Metto in conto le critiche, ma ce ne furono anche davanti al Louvre”

L’opera di Mario Nanni, ’porta’ del Modernissimo, inaugura giovedì

L’opera di Mario Nanni, ’porta’ del Modernissimo, inaugura giovedì

Uno sguardo dalla luna, quindi, mostrerebbe anche tanti curiosi, un po’ umarell, intenti a curiosare e a indagare questa nuova opera architettonica che il suo creatore, Mario Nanni, ha studiato come una lanterna, «capace di dialogare con la luce naturale e artificiale e sulle cui vetrate i palazzi si specchiano». E aggiunge l’artista che ha scelto anche di integrare il rosso Bologna con la scritta Modernissimo e che invita all’ascolto dei luoghi per realizzare progetti solidi e funzionali: «Metto in conto le critiche, ma ricordo che ce ne furono anche davanti al Louvre quando tolsero le transenne della piramide, oggi i francesi non potrebbero farne a meno”.

Il programma

Tutto è pronto in Piazza, dalla pensilina al cartellone (il programma ha in copertina Massimo Troisi perché si celebrano i 30 anni de ‘Il postino’) che vedrà arrivare Darren Aronofsky, Wim Wenders, Alexander Payne, Damien Chazelle, Sergio Castellitto, Nicolas Seydoux, Thierry Frémaux, Pietro Marcello, Andrej Zvjagincev, Gianluigi Toccafondo, Altan, Carlo Degli Esposti, Pupi e Antonio Avati con Italo Cucci per presentare ‘Ultimo Minuto’, Valerio Mastandrea, Daniele Gaglianone, Fatih Akin, Matteo Garrone, Roberto Andò, Benjamin Voisin, Xavier Giannoli, Jonathan Wang, i fotografi vincitori di World Press Photo, Pierfrancesco Favino, Jeremy Thomas.

Questa sera ‘Sotto le stelle del cinema’ inizia a incontrarsi con il Cinema Ritrovato perché si proietta la copia in 70mm di ‘Intrigo internazionale’ di Alfred Hitchcock, domani si vedrà ‘Marocco’ di Joseph von Sternberg, con Marlene Dietrich e Gary Cooper, e giovedì ‘My Cousin’ con Enrico Caruso, con la nuova partitura di Daniele Furlati eseguita dall’Ensemble del Teatro Comunale di Modena, e ‘The Adventurer’ di Charlie Chaplin, accompagnato al pianoforte da Riccardo Pettinà.

Se il festival del restauro si chiude il 30 giugno con ‘Babylon’ di Damien Chazelle presentato dallo stesso Chazelle, il cinema in piazza Maggiore riprende a veleggiare dal primo luglio con ‘Omicidio a luci rosse’ di Brian De Palma, poi ‘Tirate sul pianista’ di François Truffaut, ‘Mean Streets’ di Martin Scorsese, ‘Leviathan’ di Andrej Zvjagincev presentato dallo stesso Zvjagincev. Sabato 6 ‘Amarcord’ di Federico Fellini con la partitura di Nino Rota ricostruita per l’esecuzione dal vivo e diretta da Timothy Brock, eseguita dall’Orchestra del Teatro Comunale, venerdì 19 Matteo Garrone porterà in Piazza il director’s cut del suo ‘Dogman’, martedì 23 sarà il produttore Jonathan Wang a presentare il film trionfatore agli Oscar 2023 ‘Everything Everywhere All At Once’ di Daniel Kwan e Daniel Scheinert. Chiusura il 14 agosto con la Filuzzi.