Bologna Città 30: il test in strada nel primo giorno di multe

Stamattina e nel primo pomeriggio in pochi si azzardano a sfidare i nuovi limiti. Vince la prudenza e la paura di incorrere in sanzioni. Ma le file non mancano

Bologna, 16 gennaio 2024 –  Nel primo giorno di multe per la Citta 30, il nostro viaggio inizia al Quartiere Reno, periferia ovest di Bologna. Sono le 8.30, l’orario è quello di punta: anche volendo risulta difficile violare i 30 chilometri all’ora. Un lungo serpentone di auto e bus (anche loro devono rispettare i limiti) si snoda sulla trafficatissima via della Barca, poco più che a passo d’uomo. I bolloni con i grandi divieti a terra e la segnaletica verticale avvisa dei nuovi paletti.

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L'infovelox in zona stadio: in tanti restano attorno ai trenta anche se in questo tratto il limite è 50 (per ora)
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Divieti ‘a fisarmonica’

Giunti all’incrocio che porta su via Andrea Costa, si torna alle vecchie abitudini: il tratto dell’arteria che fiancheggia lo stadio Dall’Ara permette di premere sull’acceleratore. L’infovelox che segnala la velocità del veicolo in arrivo (senza multarlo, però) ha ben evidente il divieto di fare oltre i 50. Ma – a riprova dei dubbi del primo giorno – sono molti i veicoli che non si azzardano a superare i 32-35 chilometri all’ora o che addirittura restano sotto i trenta, dove il pannello luminoso non fa neanche la fatica di accendersi. Questo tratto, fanno sapere dall’amministrazione, diventerà anch’esso a 30 chilometri, ma prima si dovranno fare alcuni lavori: la velocità ‘a fisarmonica’ (prima ai 30, poi ai 50, poi di nuovo ai 30), però, un po’ di confusione la crea.

Sui viali e oltre

Appena superato il Dall’Ara, comunque, riecco il ‘temuto’ bollone dei trenta. Anche qui il traffico è consistente, i bus rispettano i limiti, e la ‘carovana’ continua a marciare lentamente. Nessuno, a parte qualche motorino più spavaldo, si azzarda a superare. Si arriva sui viali di circonvallazione, intoccati dalla misura: si può accelerare un po’ (ma occhio agli autovelox fissi tarati sui 50), ma anche qui, a parte un sorpasso a destra, l’impressione è che abbia vinto la paura. Per stare ‘dalla parte dei bottoni’, come si diceva una volta, i bolognesi si mantengono attorno ai trenta.

Zona Murri: il traffico ha allentato un po’ la morsa, visto l’orario (siamo oltre le 9.30). La strada è larga e scorrevole, proviamo ad accelerare e superiamo agevolmente 3-4 auto inchiodate ai trenta dietro a un bus. Poco distante da qui, verso le dieci, in via Azzurra (una delle strade più delicate, che ha visto recentemente un incidente mortale) c’è stato il primo multato.

Al ritorno

Sulla via del ritorno, la musica non cambia: in via degli Orti, prima, e in via Saragozza, poi, i guidatori si dimostrano piuttosto prudenti. Ci sono solo alcuni automobilisti che accelerano in vista di una svolta a destra o a sinistra, ma non si vede nessuno suonare il clacson dietro i veicoli ‘lenti’ ma rispettosi del nuovo divieto. Eppure, nei test effettuati nelle scorse settimane, i segni di nervosismo di questo tipo non erano mancati. Tirando le somme, un primo giorno piuttosto tranquillo: c’è da vedere, però, se i bolognesi si abitueranno in fretta alla misura o se sarà più difficile del dovuto. 

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