CHIARA CARAVELLI
Cronaca

Il parco della discordia, caso Besta sul tavolo del prefetto: "Violenza intollerabile"

Visconti: "Aperti al confronto e a una soluzione pacifica della vicenda. Ma altri episodi di aggressioni verso le forze dell’ordine non sono ammissibili". Ieri sera nuovo corteo dei collettivi per le strade del San Donato, ma senza particolari danni

Bologna, 7 aprile 2024 – Il clima di tensione, i prossimi interventi e la gestione dei lavori al parco Don Bosco. Saranno questi i temi che verranno affrontati durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in programma martedì mattina a palazzo Caprara. Il prefetto Attilio Visconti incontrerà il sindaco Matteo Lepore per un confronto in merito al progetto di riqualificazione delle scuole Besta all’interno dell’area verde a pochi passi dalla sede della Regione. "Sarà l’occasione – così il prefetto – per intraprendere una discussione sul tema e cercare di capire quali iniziative possono essere messe in campo. Valuteremo, inoltre, se sarà necessario un confronto in Prefettura con i comitati. Sarà senza dubbio analizzato anche il clima di tensione che si è creato intorno a questa vicenda, per capire se c’è la possibilità di arrivare a una pacifica soluzione della questione. Certo è che non possiamo tollerare ulteriori episodi di violenza ai danni delle forze dell’ordine".

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Il prefetto Attilio Visconti e un momento degli scontri tra manifestanti e polizia al Don Bosco, mercoledì scorso
Il prefetto Attilio Visconti e un momento degli scontri tra manifestanti e polizia al Don Bosco, mercoledì scorso

Nelle stanze di palazzo Caprara verrà poi preso in considerazione il tema della sicurezza del cantiere, anche a fronte degli ultimi eventi che si sono verificati all’interno del parco Don Bosco, presidiato già da diverse settimane dagli attivisti che si oppongono al progetto.

L’obiettivo è quello di garantire una prosecuzione serena dei lavori per la riqualificazione del plesso scolastico. È possibile che questo avvenga anche attraverso un confronto con la ditta appaltatrice, al fine di capire come gestire i prossimi passi. Certo è che il clima che si è creato intorno al progetto delle nuove Besta – anche in seguito alla decisione del tribunale civile di respingere il ricorso presentato dai comitati – è tutt’altro che sereno.

Mercoledì scorso, infatti, durante la prima tranche di lavori in cui gli operai hanno tagliato sette dei circa 30 alberi che dovranno essere sacrificati in nome del restyling delle scuole medie, si sono verificati violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. La tensione è salita alle stelle: alcuni attivisti hanno cercato di bloccare le attività in corso servendosi anche delle stesse recinzioni mobili montate per cinturare il cantiere, e si è arrivati allo scontro con le forze dell’ordine.

La situazione è tornata a una relativa calma quando nel primo pomeriggio gli operai hanno interrotto il lavoro e abbandonato il parco.

Nemmeno 24 ore dopo, nella notte tra mercoledì e giovedì, la tensione è tornata a salire quando carabinieri del Radiomobile sono intervenuti a seguito della segnalazione di un furto in atto nel cantiere del tram che sorge proprio al lato del parco. Un ragazzo di 19 anni – che sarà in seguito arrestato con relativa convalida –, sorpreso sul posto, ha opposto resistenza all’arresto e i militari, per placarlo, hanno utilizzato il taser e,successivamente, lo spray al peperoncino. Sono quindi scoppiati nuovi disordini, durante i quali tre carabinieri sono rimasti feriti; il giovane arrestato, al pronto soccorso per i controlli, è stato dimesso con cinque giorni di prognosi per contusioni.

Ieri sera c’è stato un nuovo corteo dei collettivi per le strade del San Donato, ma senza particolari danni.

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