È morto Vittorio Prodi, dalla Provincia a Strasburgo “Sempre attento al territorio”

Scomparso il fratello dell’ex premier Romano. Dal 1995 al 2004 fu alla guida di Palazzo Malvezzi. Poi due mandati all’Europarlamento. Il ricordo della politica: "Da lui una grande umanità".

È morto Vittorio Prodi. Dalla Provincia a Strasburgo  "Sempre attento al territorio"

È morto Vittorio Prodi. Dalla Provincia a Strasburgo "Sempre attento al territorio"

Bologna, 31 luglio 2023 – Nuovo grave lutto famigliare per Romano Prodi. È scomparso ieri a 86 anni, dopo lunga malattia, il fratello Vittorio. Laureato in fisica, settimo dei nove fratelli Prodi, è stato professore all’Alma Mater e ricercatore in vari istituti. Dal 1986 al 1992 è stato presidente dell’Azione cattolica di Bologna. Come Romano, anche Vittorio è stato impegnato in politica: presidente della Provincia dal 1995 al 2004, è stato parlamentare europeo per due mandati, eletto nel 2004 per la lista di Uniti nell’Ulivo e poi nel 2009.

Per l’ex premier si tratta del terzo grave lutto in pochi mesi. Il 13 giugno aveva perso la moglie Flavia Franzoni, colta da malore in Umbria, a 76 anni. In marzo era scomparso un altro fratello, Quintilio, architetto con la passione per il violoncello.

Vittorio Prodi, commenta il sindaco Matteo Lepore, "è stato il simbolo di una stagione di impegno politico e istituzionale che sul nostro territorio ha coinvolto tante persone della cosiddetta società civile in un nuovo impegno per la collettività e il bene comune".

Il governatore Stefano Bonaccini, "con grande dolore", ricorda come Prodi abbia "sempre dato prova di costante attenzione per le persone e la comunità, da presidente della Provincia e da parlamentare europeo, unendo il grande spessore umano alle conoscenze di professore universitario e studioso".

È scomparso "un uomo a lungo al servizio della vita civile, politica ed ecclesiale", afferma l’arcivescovo Matteo Zuppi, esprimendo a nome della Chiesa di Bologna "vicinanza nella preghiera, cordoglio e partecipazione al dolore" della famiglia.

I vicari generali Stefano Ottani e Giovanni Silvagni ricordano come Prodi, dopo la presidenza dell’Azione cattolica, "continuò con coerenza il suo impegno laicale e cristiano mettendo a disposizione le sue competenze scientifiche anche nelle responsabilità istituzionali e come parlamentare europeo".

Il senatore Pier Ferdinando Casini ricorda come Prodi sia stato "un esempio di impegno e passione civile, come parlamentare europeo e come presidente della Provincia. Un uomo discreto che ha sempre praticato la solidarietà verso i piu deboli come stile di vita pubblica personale".

Matteo Piantedosi e Vittorio Prodi si sono conosciuti durante gli anni in cui il ministro dell’Interno era funzionario in Prefettura. "Ho avuto modo di apprezzare il suo tratto di profonda umanità, la sua attenta cura dell’interesse pubblico e dei suoi concittadini, a cui ha ispirato tutte le scelte compiute nel suo percorso politico", commenta Piantedosi. Prodi, aggiunge, "è stato un grande uomo delle istituzioni che, nella veste di presidente della Provincia e di eurodeputato, ha rappresentato un solido e attento un punto di riferimento per tutta la comunità bolognese. Rimarrà per sempre nella memoria della città".

Sempre dai banchi del governo, Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e Ricerca, ricorda il "fine intellettuale, autentico uomo delle istituzioni, ma soprattutto l’appassionato e instancabile docente e ricercatore. La politica e la cultura italiana perdono un illuminato protagonista". Galeazzo Bignami, viceministro alle Infrastrutture, parla di "figura di valore ed equilibrio politico, uomo delle istituzioni che ha messo la sua vita al servizio del Paese".

Andrea De Maria, deputato Pd, già sindaco di Marzabotto, descrive Prodi come un "uomo delle istituzioni di grande intelligenza e umanità. Con lui ho condiviso tanti momenti di incontro e di impegno. Ricordo con quanta passione fu protagonista della nascita della Scuola di Pace di Monte Sole a Marzabotto".

"Dai banchi del consiglio provinciale l’ho visto trasmettere valori profondi di umanità", ricorda Daniele Manca, senatore dem, già sindaco di Imola. "Ogni programma, ogni progetto erano il frutto delle migliori radici della nostra terra". Era "un uomo buono, un uomo colto, un uomo con principi solidi mai consegnati alla propaganda. Da lui ho imparato tanto. Ha trasmesso la sua dedizione ad un impegno istituzionale sempre orientato al bene comune".

Di Prodi, Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde in Regione, ricorda "il costante impegno a favore della pace, ben rappresentato dalla fondazione della Scuola di Pace di Montesole, da lui tenacemente voluta".

Luigi Tosiani, segretario regionale Pd, piange "un grande intellettuale, fine e arguto, con una forte passione civile e un costante impegno per la comunità. Io non dimenticherò l’esperienza con LaBo, la scuola di formazione politica che promuovemmo anni fa, la sua passione per il confronto con le giovani generazioni".

Simonetta Saliera conobbe Prodi quando lei era sindaca di Pianoro e lui presidente della Provincia: "Furono anni di collaborazione e impegno per il territorio, per una gestione democratica e inclusiva delle politiche pubbliche".

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