Giampaolo Amato rinviato a giudizio per duplice omicidio: a marzo via al processo

L’ex medico della Virtus è accusato di aver ucciso la suocera 87enne Giulia Tateo, e la moglie Isabella Linsalata di 62 anni. I due figli non si sono costituiti contro il padre

Bologna, 11 dicembre 2023 - È stato rinviato a giudizio, con l’accusa di duplice omicidio, l’ex medico della Virtus Giampaolo Amato. La gup Nadia Buttelli, al termine dell’udienza preliminare di questa mattina, ha quindi accolto la richiesta avanzata dal procuratore aggiunto Morena Plazzi e dal sostituto procuratore Domenico Ambrosino: il processo davanti alla Corte d’Assise inizierà il prossimo 6 marzo.

Giampaolo Amato all'udienza preliminare: rinviato a giudizio per duplice omicidio, il processo inizierà a marzo 2024
Giampaolo Amato all'udienza preliminare: rinviato a giudizio per duplice omicidio, il processo inizierà a marzo 2024

Amato è accusato di aver ucciso la suocera 87enne Giulia Tateo, e la moglie Isabella Linsalata di 62 anni: quest’ultima è stata trovata morta la mattina del 31 ottobre 2021 nella sua abitazione di via Bianconi, in zona Murri. L’imputato, difeso dagli avvocati Gianluigi Lebro e Cesarina Mitaritonna, ha rilasciato spontanee dichiarazioni - si è dichiarato ancora una volta estraneo alle due morti che gli vengono attribuite dicendo inoltre che da otto mesi (il medico è in carcere dallo scorso 8 aprile) si trova privato di tutto - e ha chiesto che venga attenuata la misura cautelare a suo carico.

Amato, poco prima di entrare in aula sorretto da una stampella, ha mandato un bacio veloce ai familiari e gli amici presenti, poi è entrato scortato dagli agenti della Polizia penitenziaria.

A costituirsi parte civile la sorella della sessantaduenne e il fratello della Tateo, rispettivamente difesi dagli avvocati Maurizio Merlini e Francesca Stortoni. Non si sono costituti contro il padre, invece, i due figli.

L’ex medico della Virtus è accusato anche di peculato e detenzione illecita dei farmaci usati per uccidere le due donne: secondo Procura e carabinieri, entrambe (a distanza di 22 giorni l’una dall’altra) sarebbero infatti morte dopo la somministrazione di un mix di farmaci, il Midazolam e il Sevuflorano.

Per l’accusa, Amato avrebbe commesso gli omicidi, entrambi premeditati, per ottenere l’eredità e per essere libero di portare avanti la relazione con un’altra donna. Il sessantaquattrenne, però, fin dal giorno dell’arresto, si è sempre proclamato innocente dichiarandosi estraneo alle quelle due morti che gli vengono attribuite, cosa che ha ribadito anche questa mattina in udienza. Poco dopo la fine dell’udienza, ha abbracciato velocemente amici e familiari presenti fuori dall’aula.

L'avvocata: processo indiziario, è innocente

"Ci vediamo a marzo in Corte d'Assise, lì ci difenderemo nel modo più totale, quella è la sede in cui si può discutere di questo processo, che è veramente un processo indiziario", ha dichiarato l'avvocata Cesarina Mitaritonna, che insieme al collega Gianluigi Lebro, assiste il 64enne oftalmologo ed ex medico della Virtus. Quella di oggi è stata una "udienza inutile - ha detto ancora Mitaritonna -, di passaggio, che non porta a nulla". Amato, che è arrivato in Tribunale camminando con una stampella, è "molto provato, ma è innocente", ha concluso la legale.

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