Malori misteriosi al 118 di Bologna, uno dei sospettati: "Io l’avvelenatore? No, sono la vittima"

"Sono stato ricoverato anch’io. E in novembre qualcuno mi ha aggredito. In centrale c’è una grande tensione legata agli incentivi economici"

Un elicottero del 118 di Bologna. Anche alcuni piloti hanno accusato malori
Un elicottero del 118 di Bologna. Anche alcuni piloti hanno accusato malori

Bologna, 10 dicembre 2023 – “Non sono io l’avvelenatore della Centrale operativa del 118. Sono a conoscenza delle voci che circolano, ma respingo con forza le accuse. Sono estraneo ai malori che hanno colpito i miei colleghi, anche perché io stesso sono stato colto da un malore a fine ottobre e sono stato ricoverato per due giorni. Io non c’entro, sono molto sereno. E mi sono già rivolto a un avvocato per tutelarmi".

Chi parla, per la prima volta, è un operatore con mansioni organizzative che lavora alla Centrale operativa del 118 Emilia Est, al centro da mesi di un caso che ha scosso la città e sul quale la Procura ha aperto un’inchiesta dopo l’esposto presentato dall’Ausl. Dalla scorsa estate, infatti, almeno sette sanitari fra medici e infermieri, compresi alcuni elicotteristi, sono stati colpiti da inspiegabili malori. Dopo aver escluso possibili cause naturali, l’Ausl il 25 ottobre ha presentato l’esposto per far luce sulla vicenda. La Procura e i carabinieri del Nas si sono messi subito al lavoro e in queste settimane hanno sentito almeno 30 persone. Il fascicolo al momento conta un indagato, accusato di lesioni personali. Su altri due sanitari, molto vicini all’indagato, ci sono forti sospetti, ma i due al momento non sarebbero stati iscritti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i malori sarebbero stati provocati somministrando un farmaco con effetti sedativi, l’Entumin.

In tanti, all’interno della Centrale operativa, puntano il dito contro di lei. Si spieghi...

"Il 6 novembre ho subito un’aggressione. Stavo facendo jogging in Valsamoggia, quando tre persone mi hanno assalito per rapinarmi. Era buio, non ho visto praticamente nulla. Mi hanno strappato la catenina e sono scappati. Non so dire se questo episodio sia collegato alla vicenda dei malori. Però è inquietante".

Lei è stato sentito dai carabinieri?

"Sì, sono stato sentito dopo aver avuto il malore. Ho raccontato tutto quello che sapevo. Ripeto, io sono una delle vittime, non il colpevole. Lo dimostra il fatto che quando si sono verificati due dei malesseri al centro delle indagini io non ero al lavoro. Una volta non ero in Centrale, l’altra ero in ferie".

C’è chi dice che potrebbe averla aiutata qualche suo collega.

"Sono falsità. Ci sono indagini in corso, non mi faccia dire altro. Peraltro il mio avvocato ha effettuato una verifica negli uffici giudiziari ed è risultato che io non sono indagato".

Si parla di un clima di forte tensione all’interno della Centrale operativa.

"È vero, ci sono grandissimi malumori, soprattutto legati agli incentivi economici".

Lei pensa sia questa la causa degli avvelenamenti?

"Non lo so, però certamente potrebbe essere stata quella la molla".

Gli incentivi economici sono legati ai turni sugli elicotteri. Molti contestano la gestione di quei bonus.

"Sì, c’è un clima di tensione che risale a molto tempo fa e che dura tuttora, anche dopo che la vicenda è diventata pubblica per i malori. Quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso".

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