Stefano Bonaccini con Sarah Bianconcini e Mila Predieri
Stefano Bonaccini con Sarah Bianconcini e Mila Predieri
Bologna, 26 settembre 2021 - "Matteo Lepore credo che chiuderà la partita il 4 ottobre. La sua coalizione, larghissima, può essere un modello per il centrosinistra che verrà". Il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, venerdì sera al centro sociale di Quarto Inferiore in occasione della presentazione del suo libro ’Il Paese che vogliamo’ (Piemme), prende le...

Bologna, 26 settembre 2021 - "Matteo Lepore credo che chiuderà la partita il 4 ottobre. La sua coalizione, larghissima, può essere un modello per il centrosinistra che verrà". Il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, venerdì sera al centro sociale di Quarto Inferiore in occasione della presentazione del suo libro ’Il Paese che vogliamo’ (Piemme), prende le distanze dai sondaggi ("se li avessi seguiti, non mi sarei candidato a presidente della Regione!"), racconta del Tecnopolo e della Motor Valley, e guarda al Pd e al centrosinistra che verrà. Prima un saluto ai volontari della festa dell’Unità di Granarolo, poi il dibattito davanti a una platea d’iscritti Pd e la segretaria del circolo dem di Granarolo, Mila Predieri. "Pensando alle prossime Politiche, non bastano il Pd e i 5 Stelle. Ci vogliono anche i cosiddetti moderati. Per battere la destra, serve convincere chi non si sente né di destra, né di sinistra", lancia l’amo Bonaccini. Non entra nel capitolo congresso ("se l’avessimo fatto dopo le dimissioni di Zingaretti, ci avrebbero preso a calci... pensiamo alle amministrative"), ma si dice in sintonia con Romano Prodi secondo cui il programma Pd è un po’ ristretto e i diritti civili non bastano. "Sono perfettamente d’accordo. Puntiamo di più sui diritti sociali, lavoro, sanità, scuola, e portiamo le battaglie civili, come ddl Zan e Ius Soli, fuori dai Palazzi della politica. Come fu per aborto e divorzio".

Nel ricordare la vittoria alle Regionali, attacca Salvini e l’atteggiamento ambiguo nel governo: "Gli elettori tra l’originale (la Meloni) e la copia (Salvini), scelgono l’originale". Bonaccini, poi, ricorda la sintonia con Draghi ("mi auguro che il suo governo prosegua fino a fine legislatura, serve stabilità") e rilancia le primarie. "A Bologna hanno funzionato, ora Lepore e Isabella Conti lavorano assieme. Le rifarei anche per i parlamentari".