Enrico Letta
Enrico Letta
di Riccardo Rimondi Due mesi possono essere molto lunghi, se bisogna tenere insieme un’alleanza che spazia dal Movimento 5 Stelle a Italia viva, dalla sinistra radicale ai moderati. Ma il segretario del Pd, Enrico Letta, non ha dubbi: Lepore può farlo. "Matteo Lepore è forte perché lo hanno reso forte le primarie – afferma –. Io sono molto fiducioso nel fatto che sarà in grado di fare le scelte giuste. È stato indicato e legittimato da migliaia di cittadini bolognesi dopo un confronto impegnativo, quindi sono convinto che farà le scelte giuste". Parole nette, che arrivano mentre sotto le Due Torri il centrosinistra guarda alle scelte del centro-centro e pochi giorni dopo la discesa in città di Matteo Renzi, che ha sparato ad alzo a zero sul Movimento 5...

di Riccardo Rimondi

Due mesi possono essere molto lunghi, se bisogna tenere insieme un’alleanza che spazia dal Movimento 5 Stelle a Italia viva, dalla sinistra radicale ai moderati. Ma il segretario del Pd, Enrico Letta, non ha dubbi: Lepore può farlo. "Matteo Lepore è forte perché lo hanno reso forte le primarie – afferma –. Io sono molto fiducioso nel fatto che sarà in grado di fare le scelte giuste. È stato indicato e legittimato da migliaia di cittadini bolognesi dopo un confronto impegnativo, quindi sono convinto che farà le scelte giuste".

Parole nette, che arrivano mentre sotto le Due Torri il centrosinistra guarda alle scelte del centro-centro e pochi giorni dopo la discesa in città di Matteo Renzi, che ha sparato ad alzo a zero sul Movimento 5 Stelle e ricordato a Lepore le frasi "profondamente ingenerose" che l’assessore alla cultura gli aveva rivolto quando disse che Bologna avrebbe fermato lui come aveva fatto con il leader leghista Matteo Salvini.

Se Letta torna a spendersi per un candidato a cui non ha mai fatto mancare il proprio appoggio, non è da meno il segretario provinciale Luigi Tosiani, che replica a Fabio Battistini che, il giorno della sua incoronazione a candidato del centrodestra, aveva parlato di Lepore come di un candidato imposto. Definendo Battistini "il candidato delle destre", Tosiani ricorda il braccio di ferro a tre Fdi-Forza Italia-Lega per la scelta: "È stato un travaglio". Poi la replica diretta: "A chi parla di candidato imposto, rispondo dicendo che lo hanno imposto i bolognesi, non qualcun altro".

Il riferimento è alle primarie del centrosinistra, svolte un mese fa, mentre la candidatura di Battistini "ha atteso il conflitto all’interno del campo del centrodestra tra i leader nazionali, con Salvini che l’ha spuntata portando a casa la candidatura del civico Battistini". A questo punto, avverte Tosiani, "anche rispetto alla quota di civismo ci si chiede quanto sia poi corposa".

I due segretari dem hanno parlato a pochi minuti l’uno dall’altro negli spazi di ‘Dumbo’, dove si sono incrociati in occasione dell’edizione bolognese della Pre-agorà del Pd, l’iniziativa con cui il partito punta ad aprirsi alla società per elaborare un programma del centrosinistra più condiviso e largo possibile.

La tappa sotto le Due Torri, che mette al centro il tema della sostenibilità, ha visto oltre 30 interventi tra esponenti del governo (i ministri Roberto Cingolani, Enrico Giovannini e Andrea Orlando), delle istituzioni europee (il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans, il commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli), della giunta regionale (il governatore Stefano Bonaccini e la vice Elly Schlein) e della società civile bolognese (il presidente di Unipol Pierluigi Stefanini, presente presidente dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, la sardina Mattia Santori, il presidente del Caab Andrea Segré).

L’ultimo a intervenire, prima delle conclusioni di Letta, è stato proprio Lepore, che per parlare di sostenibilità ha ricordato i vent’anni trascorsi dal G8 di Genova, quando "migliaia di persone, una generazione intera, prima a Seattle e poi a Genova, decisero di scendere in piazza per rivendicare un altro mondo possibile e criticare il fatto che pochi potenti controllassero le organizzazioni mondiali, portando avanti un’idea ingiusta dell’economia, della finanza e della comunità".

Ora, secondo Lepore, per i candidati il compito è "mettere nei nostri programmi e nelle nostre Fabbriche del programma quei valori, quei principi e quella voglia di cambiare il mondo". Intanto, continuano le manovre in vista delle alleanze. Ieri il candidato ha incontrato i rappresentanti di Cia-Agricoltori italiani. E, terminati i lavori delle Pre-agorà, si è trattenuto con Stefanini.