Famiglia sfrattata: arriva il Tg5. Anziani vivono nell’area di sosta

Mercato Saraceno, i nonni dormono in auto sulla E45. Figlia e nipote ospitate in una mansarda

A sinistra i nonni nell’auto in cui dormono; a destra Paola Calzoni con la figlia nella mansarda dove sono ospitate

A sinistra i nonni nell’auto in cui dormono; a destra Paola Calzoni con la figlia nella mansarda dove sono ospitate

Mercato Saraceno (Cesena), 25 marzo 2024 – È approdata al TG5 la vicenda della famiglia Calzoni-Cominini, sfrattati per morosità dalla casa dove vivevano a Monte Castello, nel comune di Mercato Saraceno, e ora costretti a vivere tra una mansarda, dove vengono ospitate da un amico Paola Calzoni e la figlia di quattro anni, e un’auto parcheggiata in una piazzola della superstrada E45 dove dormono i genitori della donna, Riccardo Calzoni e Letizia Cominini.

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Ieri alle 13 il telegiornale di Mediaset ha mandato in onda un servizio di Alberto Duval, con riprese realizzate sul posto da Max Martini, che ripercorre la vicenda che avevamo raccontato su queste pagine sabato scorso. Dallo sfratto per morosità della famiglia, che viveva in un’abitazione che faceva parte del patrimonio Scot ridotta in condizioni pietose per umidità e muffa che aveva reso impossibile la vita alla nonna e alla nipotina a causa di un’allergia. La famiglia aveva chiesto aiuto al Comune, ma la sindaca Monica Rossi ha confermato al TG5 che, tramite l’assistenza sociale dell’Unione dei Comuni Vallesavio, era stato reperito un alloggio tra Borello e San Carlo, peraltro giudicato indegno dalla famiglia per le condizioni igieniche disastrose soprattutto in considerazione della bambina.

Ora la palla è di nuovo in mano al Comune che non può lasciare le cose come stanno, con una coppia di anziani che dorme in auto in sosta in una piazzola dell’E45 e una ragazza madre che vive in un alloggio precario insieme alla figlia di quattro anni. A queste condizioni molto difficili si aggiunge l’handicap della strada interrotta per raggiungere l’abitazione dove è ospitata la mamma con la bambina: la passerella sul fiume Savio che consentiva il collegamento a Piaia di Taibo crollò parecchi anni fa; recentemente era stata realizzata una nuova passerella che è stata utilizzata fino a pochi giorni fa ma che ora, non essendo ancora stata collaudata, è stata bloccata, imponendo un tragitto a piedi di oltre un chilometro.