Marito e moglie sfrattati: “Dormiamo in macchina aspettando l’alloggio popolare”

Mercato Saraceno, la figlia e la nipotina hanno trovato ospitalità da un amico. "L’assistenza sociale ci aveva proposto un alloggio vergognoso"

Marito e moglie sfrattati dormono in auto

Marito e moglie sfrattati dormono in auto

Cesena, 23 marzo 2024 – Hanno dovuto lasciare in fretta e furia la casa in cui vivevano dal 2016 a Monte Castello di Mercato Saraceno nel pomeriggio di giovedì perché ieri mattina ci sarebbe stata l’esecuzione dello sfratto per morosità. La disperazione si legge sul volto di Letizia Cominini, di suo marito Riccardo Calzoni e della loro figlia Paola mentre caricano qualche mobile sul rimorchio attaccato all’auto di un amico che li ospiterà provvisoriamente a Taibo, altra località del comune di Marcato Saraceno.

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Come mai non pagavate l’affitto?

"Siamo in difficoltà economiche da tempo – ci dice Letizia Cominini – perché l’unica della famiglia ad avere un lavoro stabile è nostra figlia Paola, che però deve tenere dietro anche alla sua bambina che ha quattro anni e il cui padre si è sempre disinteressato alla sua sorte; inoltre abbiamo speso un sacco di soldi per cercare di risanare questa casa, che sentivamo un po’ nostra, per cercare di limitare l’umidità che ha dato origine a tantissima muffa. Sia io che la bimba siamo allergici alla muffa, a me vengono degli sfoghi cutanei e posso sopportarli, ma lei dopo qualche ora che è in casa fatica a respirare e spesso dobbiamo portarla all’ospedale".

Avete chiesto aiuto?

"Certo, al sindaco Monica Rossi e all’assessore all’assistenza sociale Giulia Paci".

Cosa hanno fatto?

"Ci hanno affidato a un’assistente sociale dell’Unione dei comuni Vallesavio, ma è stato difficile trovare un’intesa perché ci ha proposto di alloggiare in una struttura fra Borello e San Carlo".

Una sistemazione l’ha trovata...

"Quella non poteva essere definita sistemazione: siamo andati a vedere e abbiamo trovato ambienti con una sporcizia incredibile e persone dall’aspetto poco raccomandabile. Non potevamo portare lì una bambina di quattro anni".

Una casa popolare? Avete fatto domanda?

"Certo, siamo quarti nella graduatoria per nuclei famigliari della nostra tipologia".

Che previsioni vi hanno fatto?

"Ci hanno detto che tra un anno, forse, si libererà un alloggio per noi. Ma ce ne sono alcuni liberi già oggi, ne abbiamo individuati almeno tre, che non vengono assegnati. E nessuno ci spiega il perché".

Intanto avete trovato una sistemazione...

"Sì, ringraziamo l’amico che ci ospita, ma è una cosa assai precaria: in casa c’è posto sono per nostra figlia e la sua bimba, io e mio marito dovremo dormire in macchina. E poi il Comune di Mercato ha bloccato una passerella sul fiume così dobbiamo fare un chilometro a piedi anche per portare le nostre cose".