Trattori, la protesta degli agricoltori arriva a Cesena: “Situazione non più sostenibile”

Un gruppo di una quarantina di imprenditori agricoli è sceso in strada partendo dalla zona fieristica di Pievesestina e marciando verso i caselli autostradali

Cesena, 9 febbraio 2024 – La protesta degli agricoltori che sta coinvolgendo l’Europa e l’Italia, è arrivata anche a Cesena. Un gruppo di una quarantina di imprenditori agricoli del territorio, questa mattina è infatti sceso in strada alla guida di altrettanti trattori, partendo dalla zona fieristica di Pievesestina e marciando prima verso il casello autostradale di Cesena nord e poi, attraversando la viabilità interna, quello di Cesena, nella zona di Villa Chiaviche.

La protesta dei trattori a Cesena (foto Ravaglia)
La protesta dei trattori a Cesena (foto Ravaglia)

La carovana, scortata dalle forze dell’ordine, ha ovviamente rallentato il traffico cittadino, ma non ci sono stati blocchi alla circolazione né problemi di ordine pubblico. La manifestazione si è conclusa all’interno di un’area privata, dove i partecipanti hanno continuato a confrontarsi sulle misure da prendere per far sentire la loro voce, sui tavoli del Governo come su quelli europei. Nei prossimi giorni sono in programma altre manifestazioni. “Vogliamo portare l’attenzione sul problema – ha commentato a nome di tutti Gianni Biguzzi, frutticoltore cesenate – perché la questione è stata sottovalutata troppo a lungo e ora siamo arrivati a una condizione che non è più sostenibile. Serve tutelare la qualità dei prodotti italiani, apprezzati in tutto il mondo, e riconoscerla. Perché il primo passo verso un mondo ‘green’, deve per forza essere fatto qui, insieme agli agricoltori, che sono le figure più ‘green’ di tutte. In tanti ce lo riconoscono e in effetti dalla popolazione ci arrivano molti messaggi di solidarietà, che apprezziamo. Le nostre proteste non sono organizzate con lo scopo di creare disagio ai nostri concittadini, ma per far sentire la nostra voce a chi ha in mano le leve del futuro di questo comparto”. I manifestanti hanno ribadito di non chiedere sovvenzioni allo Stato, ma chiedono maggiore attenzione ai listini: “In questi anni abbiamo visto i prezzi al dettaglio dei prodotti ortofrutticoli salire, anche di tanto, senza che questo portasse a degli aumenti riconosciuti agli agricoltori, che rappresentano ovviamente la parte cruciale della filiera. La conseguenza è stata una diminuzione degli acquisti da parte delle famiglie, che ha innescato un circolo vizioso nel quale noi siamo sempre più schiacciati”.