PIER LUIGI TROMBETTA
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La cometa 12P nel cielo dopo 71 anni, l’esperto: “Contraddistinta da un colore verde smeraldo”. Ecco come vederla

E’ chiamata anche ‘Cometa del diavolo’, l’astrofisico Serra: “Nelle prossime settimane, potrebbe raggiungere la visibilità ad occhio nudo. L’avvicinamento massimo della Pons alla Terra sarà il 2 giugno”

Bologna, 13 marzo 2024 – Largo alla cometa 12P/Pons-Brooks, o ‘Cometa del diavolo’. E’ l’astro di passaggio ‘dalle nostre parti’ e riaffiora alla nostra vista dopo 71 anni. Stiamo parlando appunto della cometa Pons, o anche soprannominata ‘Cometa del diavolo’, per via della forma che ha assunto la sua chioma durante alcune eruzioni. E la cometa ha già una luminosità sufficiente per essere osservata con un binocolo.

La cometa 12P/Pons-Brooks, anche detta ‘Cometa del diavolo’
La cometa 12P/Pons-Brooks, anche detta ‘Cometa del diavolo’

Questo astro, che appartiene alla famiglia della celebre cometa di Halley (che ha un periodo di 76 anni) fu scoperta nel 1812 dall’astronomo francese Jean Pons e poi riscoperta dall’astronomo William Brooks nel 1883. E da ciò si intuì che era la stessa cometa periodica con una ciclicità quindi di 71 anni. E’ curioso il fatto che da pochi mesi la Halley ha raggiunto e superato (quindi sta ritornando) l’afelio, cioè il punto più lontano dal Sole; mentre la Pons si sta avvicinando al perielio, cioè il punto dell’orbita più vicino al Sole che raggiungerà il 21 aprile.

Le 2 comete, di 76 e 71 anni di periodicità, quindi sono agli antipodi del sistema solare, rispetto al Sole. "Le dimensioni della Pons – spiega l’astrofisico Romano Serra cofondatore dell’osservatorio comunale di San Giovanni in Persiceto - si stimano essere sui 30 chilometri, quindi è da considerarsi una grande cometa (la Halley e di circa 16 chilometri) ed il suo nucleo contiene ghiaccio, polvere, gas, che poi vengono espulsi dalla superficie durante il periodo di tempo in cui ai avvicina al Sole producendo anche il caratteristico colore. La contraddistingue infatti già un bel color verde smeraldo segno che dal nucleo si libera anche carbonio biatomico la cui dissociazione ne provoca il caratteristico colore per effetto della radiazione solare. La cometa ha dimostrato in passato dei fenomeni esplosivi che ne aumentarono la luminosità, quindi è possibile avere delle ‘luminose sorprese’ in futuro”.

E l’esperto continua: "Per effetto della geometria della sua orbita, l’avvicinamento massimo alla Terra della Pons sarà il 2 giugno, ma sarà possibile osservarla solo dall’emisfero sud del mondo. Invece adesso, vale a dire nelle prossime settimane, potrebbe raggiungere la visibilità ad occhio nudo, meglio se osservata da posti lontano da luci, dove la trasparenza dell’aria sia molto buona ed il cielo sereno. Tuttavia, dal Bolognese, sarà sempre più difficile osservarla perché si troverà sempre sotto 20 gradi dall’orizzonte, quindi immersa nelle luci e nella foschia”. In questi giorni, invece per osservare la cometa è indispensabile, come detto, dotarsi di un binocolo e si dovrà guardare in direzione nord - ovest almeno un’ora dopo il tramonto tra le costellazioni di Andromeda e Pegaso; dunque proprio per questo (essendo molto alta in cielo) l’astro sarà riosservabile al mattino dopo le 4, fino a mezz’ora prima del sorgere del sole. Nell’ultima decade di marzo la Pons si potrà osservare invece nella costellazione dell’Ariete e poi dei Pesci. E infine sarà praticamente invisibile dal Bolognese.

“Ricordo – aggiunge Serra - che attualmente, la Pons, è distante dal Terra circa 245 milioni di chilometri, quindi la sua luce impiega 13 minuti per arrivare. Il 31 marzo la cometa passerà vicinissima alla stella Hamal dell’Ariete. Ma dal cielo di Bologna sarà praticamente inosservabile".

Perchè si chiama anche “Cometa del diavolo”?

Perché la Pons si chiama anche ‘Cometa del diavolo’? Questo si deve all’osservazione compiuta da astronomi nello scorso luglio che notarono, per la prima volta, la cometa eruttare. Fenomeno che poi si è ripetuto. Tuttavia, durante le prime eruzioni, la chioma espansa della cometa assunse una forma particolare, come di corna.

Da qui il suo soprannome di ‘Cometa del diavolo’. Invece durante le eruzioni più recenti, queste corna non si sono più mostrate. Gli astronomi ritengono che se uno degli improvvisi aumenti di luminosità della Pons, coinciderà con l’eclissi dell’8 aprile, visibile in nord America. La cometa potrebbe comparire nelle foto e video di astronomi e astrofili. E forse potrebbe essere ben visibile anche a occhio nudo.