Influenza 2023, crescono i casi: fasce più colpite in Emilia Romagna, Marche e Veneto

Primi freddi e primi veri malanni di stagione: ecco l’incidenza e l’andamento del contagio nel primo rapporto epidemiologico stagionale di RespiVirNet. Occhi puntati sui bimbi da 0 a 4 anni

Influenza 2023, casi in aumento: la mappa del contagio

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Bologna, 24 novembre 2023 - Tanti bimbi a letto con l'influenza ma anche, di conseguenza, tanti genitori e nonni. Questi giorni di primo vero freddo invernale vedono un aumento di casi di sindromi influenzali (o simil-influenzali) un po' in tutta Italia, comprese Emilia Romagna, Marche e Veneto.

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Secondo il primo rapporto epidemiologico stagionale di RespiVirNet - che elabora i dati del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità - nella 46esima settimana del 2023, l’incidenza media è pari a 7,6 casi per mille assistiti (era di 6,6 nella settimana precedente). A tale aumento possono concorrere diversi virus respiratori, anche in compresenza.

Aumenta l’incidenza in tutte le fasce di età, ma risultano maggiormente colpiti i bambini al di sotto dei cinque anni in cui l’incidenza è pari a 16,0 casi per mille assistiti (12,8 nella settimana precedente). La scorsa stagione in questa settimana l’incidenza di sintomi simil-influenzali nei bambini sotto i cinque anni era pari a 28,4 casi mille assistiti.

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Emilia Romagna, Marche e Veneto in fascia gialla: da 4 a 9,14 casi per mille assistiti

L'incidenza dei sintomi simil-influenzali in Emilia Romagna, Marche e Veneto, pur essendo la curva in crescita, è ancora considerata bassa (colore giallo): ovvero da 4 a 9,14 casi per mille assistiti.

I livelli di intensità

Le soglie per la valutazione dell’influenza nella stagione in corso sono 4: livello base (di colore verde nella mappa), intensità bassa (giallo), intensità media (arancione) e intensità alta (rosso).

Il livello base conta fino a 3,99 casi per mille assistiti (livello basale), 9,14 (intensità bassa), 15,70 (intensità media), 19,94 (intensità alta), oltre 19,94 (intensità molto alta).

Incidenza in Emilia Romagna

L'incidenza totale, settimanale, in Emilia Romagna è di 8,68 casi per mille assistiti. Cresce a 15,33 tra i bimbi da 0 a 4 anni, per abbassarsi nuovamente a 5,98 nella fascia 5-14 anni; dai 15 ai 64 anni sale ancora fino a 9,88. Oltre i 65 anni è di 5,91.

Incidenza nelle Marche

Nelle Marche la situazione è leggermente migliore, l'incidenza totale si attesta a 6,64 casi per mille assistiti: 9,79 nei bimbi fino a 4 anni, per poi scendere nelle altre fasce d'età a 3,31 (5-14 anni), 8,48 (15-64 anni), 4,85 (oltre 65 anni).

Incidenza in Veneto

In Veneto l’incidenza totale si attesta a 7 casi su mille, numero quasi raddoppiato tra 0 e 4 anni: 12,48. Si scende a 3,18 tra i 5 e i 14 anni, poi 8,81 casi tra 15 e 64 anni. Infine 4,26 tra gli over 65.

Le altre regioni

Tutte le Regioni, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale, tranne Friuli-Venezia Giulia e Molise. In Piemonte e Lombardia raggiunta la soglia di intensità media dell’incidenza. Quattro Regioni (Bolzano, Valle d’Aosta, Basilicata, Calabria) non hanno ancora attivato la sorveglianza RespiVirNet

Pediatri: "Più colpiti bimbi fino a 4 anni"

"I nostri studi in questi giorni sono strapieni, affollati. Nella maggior parte dei casi per l'influenza che quest'anno, come è già successo nel 2022, si è presentata in anticipo, e per altre malattie respiratorie. E i più colpiti sono i bambini più piccoli, da 0 a 4 anni. Ma, seppure in percentuali minori, ci sono anche molte gastroenteriti ad allarmare i genitori". A tracciare il quadro della salute dei più piccoli è Antonio D'Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp). "In passato - sottolinea il medico - abitualmente il maggior numero dei casi d'influenza cominciavamo a registrarlo a dicembre e poi, a gennaio, avevamo il picco. Lo scorso anno il numero di casi aumentò già in questo periodo. E oggi vediamo la stessa cosa. Molti dei bimbi più piccoli, con la scolarizzazione, hanno anche altre malattie respiratorie: adenovirus, rinovirus e, soprattutto nei più piccolini sotto l'anno, il virus respiratorio sinciziale che purtroppo causa la bronchiolite. Una malattia quest'ultima gestita da noi, sul territorio, in buona parte, ma che a volte necessita di ricovero in presenza di un'insufficienza respiratoria. L'azione della pediatria di famiglia è proprio quella di tamponare sul territorio tutte queste patologie: il numero di bambini che arriva al pronto soccorso è la punta dell'iceberg, una quota residuale rispetto ai bambini infetti".

Quattro consigli utili per proteggersi

Proteggere bocca e naso, all'aperto come nei luoghi chiusi, soprattutto se affollati, mediante sciarpe o mascherina;

Adottare buone abitudini di prevenzione; una buona pratica può essere di mantenere caldo l’intero corpo vestendosi adeguatamente quando si esce. Il freddo non si prende solo in faccia, ma ovunque;

Controllare la qualità dell'aria; in casa è buona prassi arieggiare a turno le stanze, stando ovviamente in un altro ambiente quando la finestra è aperta;

Tenere uno stile di vita sano, prediligere cibi con sostanze antiossidanti e rivolgersi a un medico prima di assumere integratori di propria iniziativa.