Test rapidi covid e vaccino antinfluenzale, novità in Emilia Romagna
Test rapidi covid e vaccino antinfluenzale, novità in Emilia Romagna

Bologna, 6 ottobre 2020 - Sono due i fronti di battaglia al coronavirus che la Regione Emilia-Romagna mette in piedi per l'autunno. Il primo passa attraverso i test rapidi disponibili in farmacia, il secondo per la vaccinazione antinfluenzale. 

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Vaccino antinfluenzale 2020

La campagna per il vaccino antinfluenzale della Regione partirà dal 12 ottobre - e terminerà dopo il 31 dicembre - con un milione e 200mila vaccini (a cui se ne aggiungeranno altri 230mila in caso di necessità) destinati alle categorie a rischio e soggetti vulnerabili. In questi giorni, le aziende sanitarie stanno ricevendo i vaccini che possono essere richiesti attraverso il medico di base. Un numero che potrebbe non bastare a coprire la fetta di popolazione in questione, che secondo il ministero della Salute si aggira su un milione e 600mila persone, ma "considerando i dati dello scorso anno (850mila Emiliano romagnoli vaccinari, ndr)", c'è fiducia affinché la copertura sia garantita. In ogni caso, qualora dovessero esserci regioni con un surplus di vaccini non utilizzati, è già avvita "una collaborazione per renderli disponibili alle regioni bisognose".

Per quanto riguarda i soggetti non a rischio, che potranno richiedere il vaccino in farmacia, la Regione mette a disposizione dei presidi il 3% della propria quota (ossia 36.000 dosi) al costo di 22 euro. "Un dato che non è ancora sufficiente - spiega Achille Gallina Toschi, presidente regionale di Federfarma, in rappresentanza di tutte le associazioni di categoria -, così come potrebbero allungarsi i tempi a causa della classificazione da parte dal governo. Ma con uno snellimento delle procedure e l'ipotetico disavanzo dei vaccini non utilizzati dalla regione, c'è fiducia per migliorare situazione".

Test rapidi in farmacia

L'ottobre di fuoco della Sanità inizia così, e prosegue con altre sue date fondamentali soprattutto per contrastare il Coronavirus: la prima il 19 ottobre, quando potranno essere effettuati test sierologici rapidi e gratuiti su base volontaria nelle farmacie pubbliche e private convenzionate. L’invito a partecipare è per alunni e studenti degli istituti di ogni ordine e grado (da 0 a 18 anni), genitori, fratelli e sorelle e altri familiari conviventi, ma anche gli universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna. Una platea potenziale di circa 2 milioni di persone, che sarà sottoposta allo screening fino al 30 giugno 2021. L'esito è pronto in circa 15-20 minuti. Chi risulterà positivo, verrà poi sottoposto a tampone. L’auspicio è che già nei mesi di avvio, almeno il 20% della platea interessata aderisca alla misura: circa 400mila cittadini. L'intera operazione è stata resa possibile grazie all’accordo siglato oggi con le associazioni di categoria territoriali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private.

Il test riguardano dunque i genitori dei bambini e degli alunni (fascia d’età 0-18 anni e maggiorenni se frequentano le superiori), gli studenti stessi, fratelli e sorelle e altri familiari conviventi. L’offerta dell’accertamento della risposta anticorpale attraverso il test diagnostico sierologico rapido può riguardare anche i minori, a condizione che ci sia il consenso dei genitori/tutori/affidatari (uno dei quali deve presenziare all’accertamento). Rientrano nel target anche gli studenti che frequentano corsi universitari e che hanno il medico di base in Emilia-Romagna.

Le farmacie convenzionate

Da Piacenza a Rimini, sono 1.366 le farmacie convenzionate, pubbliche e private. Quelle che, in base all’accordo, hanno deciso di aderire alla richiesta della Regione di effettuare i test dovranno attuare idonee misure idonee di sicurezza (uso obbligatorio e corretto della mascherina, igienizzazione delle mani all’ingresso, controllo della temperatura corporea, distanziamento). L’elenco delle farmacie aderenti sarà pubblicato a breve sul sito della Regione: chi vorrà sottoporsi al test dovrà prendere appuntamento con il farmacista. Per il Servizio sanitario, il test in farmacia avrà un costo unitario pari a 16.76 euro. 

La gara per mettere a disposizione, in Emilia-Romagna, 2 milioni di tamponi antigenici rapidi per la diagnosi da coronavirus è stata bandita dalla Regione Veneto, che stavolta ha agito da committente unico a nome anche di altre Regioni. Ma non solo la scuola: verranno interessati anche gli ambiti lavorativi pubblici e privati a maggior rischio e, più in generale, quelle situazioni che risulteranno critiche dall’osservazione degli andamenti epidemiologici. Sull’utilizzo dei test si è avviata un’interlocuzione positiva con la principale rappresentanza dei medici di medicina generale: ciò consentirà di rendere più fruibile questa tipologia di test da parte dei cittadini.

Vaccini, chi ne ha diritto

Hanno diritto alla vaccinazione gratuita persone di età uguale o superiore a 60 anni con o senza patologie; donne in gravidanza o nel post partum; adulti e bambini (a partire dai 6 mesi di età) con patologie croniche; medici e personale sanitario e sociosanitari; addetti ai servizi pubblici essenziali (per esempio, forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari che operano nel settore sanitario); donatori di sangue; personale degli allevamenti e dei macelli. Tutte queste persone possono richiede la vaccinazione al proprio medico di medicina generale o ai servizi vaccinali regionali (Pediatria di Comunità e Servizi di Igiene e Sanità Pubblica). 

Il nuovo Dpcm

Donini si esprime anche sull'ulteriore giro di vite atteso col Dpcm al vaglio del Governo. "Tra il panico e il liberi tutti - fa notare l'assessore  - c'è un'ampia terra di mezzo fatta dalla responsabilità di tutti noi. Molto dipende dal nostro comportamento. Se il Governo farà provvedimenti più restrittivi li condividerà con le Regioni come ha sempre fatto, ma è più importante la sostanza, cioè  la responsabilità dei cittadini". Insomma, avverte l'assessore 
emiliano-romagnolo, "non c'è regola che tenga se poi non vengono applicate quelle che ci sono".

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