Alluvione, rebus fondi "Vero, per i lavori urgenti ora i soldi ci sono: li sblocchiamo presto"

Il sindaco Pd di Cesena Enzo Lattuca dopo la denuncia del Carlino "Serve una delibera approvata dal Consiglio Comunale. Piccoli Comuni in ritardo perché hanno poco personale per le pratiche"

Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca col il governatore Stefano Bonaccini nei giorni caldi dell’alluvione
Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca col il governatore Stefano Bonaccini nei giorni caldi dell’alluvione

Bologna, 4 ottobre 2023 – I fondi per le somme urgenze sono stati stanziati dal commissario Figliuolo (oltre 42 milioni con acconti del 40% o importi integrali a seconda delle richieste), ma solo pochi comuni colpiti dall’alluvione li hanno richiesti con le dovute pratiche: Bologna, Monte San Pietro, Cesena, Budrio, Pianoro e Novafeltria, più le Province di Cesena e Ravenna e l’Unione Romagna Forlivese. A mancare al’appello sono soprattutto i Comuni, a causa del rallentamento delle procedure. Ci sono enti, specie quelli più piccoli, in seria difficoltà per l’assenza di personale attrezzato. Ma ci sono anche, come spiega il presidente della provincia di Forlì-Cesena e sindaco di Cesena Enzo Lattuca in questa intervista , adempimenti brigosi da espletare per entrare in possesso dei soldi, pur già stanziati da Figliuolo.

"Non è affatto una questione di mancanza di celerità, ma di adempimenti amministrativi e contabili a cui far fronte per poter disporre dei finanziamenti erogati sulle somme urgenze". Così il sindaco di Cesena e presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca replica al nostro articolo di domenica nel quale si raccontava che nei Comuni colpiti dall’alluvione si procedere al ralenti nella presentazione delle pratiche per disporre del danaro già stanziato.

Presidente Lattuca, solo pochi Comuni (fra cui il suo) e enti come la provincia di Forlì-Cesena hanno presentato le richieste per l’erogazione dei fondi che è simultanea. Ma come: dopo tanto rumore per i tanto sbandierati ritardi delle concessioni, come si spiega questa lentezza?

"Tranquillizzo subito: non ci sono problemi né ritardi sulle somme urgenze. Il 5 settembre scorso è stata pubblicata l’ordinanza del commissario di assegnazione e ripartizione dei fondi per le cosiddette somme urgenze che ammontano nei comuni colpiti dal’alluvione nella nostra regione a 289 milioni esigibili nel 2023 e 123 milioni nel 2024. Ciò detto, alcuni comuni e province, come quelle che io rappresento, hanno già compilato la modulistica per presentare le richieste dell’anticipo del 40% o liquidazione integrale delle somme e per ricevere il bonifico al conto corrente dell’ente da parte della struttura commissariale. Altri invece debbono ancora farlo, e questo è vero. Ma per disporre di quelle somme e cominciare a spenderle occorre accertarle a bilancio attraverso procedure ordinarie".

A quali si riferisce?

"Al fatto che queste risorse possono essere fruite dopo l’accertamento e il riconoscimento del debito fuori bilancio con una delibera che deve essere approvata nei consigli comunali, provinciali e degli enti, che in questi giorni vengono convocati. A Cesena si terrà il 12 ottobre. È un passaggio indispensabile ,poi sarà possibile procedere con la compilazione della modulistica per la richiesta, da parte di chi deve ancora farlo, ottenere le somme e procedere al pagamento delle imprese".

Quindi dal giorno dopo i consigli comunali è possibile disporre dei soldi?

"Esattamente. È vero che i soldi sono stati erogati, li abbiamo in cassa ma tecnicamente non li possiamo ancora spendere. Si tenga anche conto che la delibera presuppone tempi tecnici non immediati con il passaggio dai revisori dei conti e dalle commissioni prima dell’ok".

Perché molti comuni non si sono portati avanti presentando almeno la modulistica?

"C’è chi ha atteso la convocazione dei consigli comunali e provvederà subito dopo. I piccoli comuni sono in difficoltà per il personale carente, hanno bisogno di risorse umane per poter gestire la ricostruzione e si concentrano ciò che è non rinviabile".

Quindi lei respinge tutte le critiche al mittente?

"Certo e non vedo quale sia la notizia sulle somme urgenze. Adesso tutti stiamo correndo per la ricostruzione. Il problema è stato quel mese e mezzo perso prima della nomina di Figliuolo qualdo al Governo c’era chi diceva che non c’era bisogno del commissario e non dovevamo fare cantieri non autorizzati".