Uccide la moglie strangolandola: “Ho fatto una follia”

Rita Talamelli, 66 anni, era malata di schizofrenia. Il marito, in carcere, viene guardato a vista per il timore che tenti di nuovo il suicidio

Angelo Sfuggiti con la moglie Rita Talamelli ai tempi in cui erano felici
Angelo Sfuggiti con la moglie Rita Talamelli ai tempi in cui erano felici

Fano, 28 novembre 2023 – “Ho fatto una follia". Una frase, allo stesso tempo disperata, rassegnata e mortificata dai macigni dei sensi di colpa. La mormora, con le pochissime energie che ancora gli restano, Angelo Sfuggiti, classe ’53, ex pizzaiolo. L’uomo che lunedì 20 novembre scorso, intorno alle 16, uccide strangolandola con un foulard la moglie Rita Talamelli, 66 anni, la cui mente è da decine di anni devastata dalla schizofrenia. Il delitto avviene nella loro villetta a schiera in via Montefeltro, al Poderino di Fano.

Era un uomo finito prima, Angelo Sfuggiti, per sua stessa ammissione ("ero morto dentro", aveva detto anni prima ai fratelli), ed aveva già tentato il suicidio. Figuriamoci adesso. Subito dopo l’omicidio della moglie, ha cercato nuovamente la morte coi barbiturici, ma non ce l’ha fatta.

La sua legale, Susi Santi, del foro di Pesaro, ieri è andata poco dopo l’ora di pranzo a trovarlo nella camera singola del reparto di Psichiatria di Muraglia dov’è ricoverato. La legale vede l’agente della polizia penitenziaria fuori dalla porta, e un paio di pantofole sotto il letto, che l’uomo usa per andare in bagno. Lui è disteso, e risponde a qualcuna delle domande che l’avvocatessa gli fa, per capire se il suo assistito è in grado di reggere un interrogatorio, che sarà fissato nei prossimi giorni, e dopo che ci ha parlato, la legale dirà che sì, può sostenere un interrogatorio.

"Ho visto – dice l’avvocatessa che si è trattenuta con lui per circa un’ora – un uomo molto provato, che però si è reso conto di quello che è successo. E credo che stia ancora riflettendo su come farla finita. E’ un suo pensiero fisso. Per questo, anche, c’è l’agente alla porta della camera. L’interrogatorio lo faremo appena sarà possibile". "Questo potrebbe essere anche il primo passo per ottenere il dissequestro della casa e renderla disponibile nuovamente ai figli", i due figli di Angelo e Rita, che hanno 47 e 46 anni.

Potrebbe esser stato un atto di impulso, l’omicidio eseguito da Sfuggiti, che afferra il foulard e continua senza pietà a stringerlo al collo della moglie, in cucina, finché lei non dà più segni di vita, per poi trascinarne il corpo in camera da letto. "No, no, non ci avevo pensato prima" (di ucciderla), pare abbia infatti riposto ieri a una delle domande del suo legale.

L’avvocatessa Susi Santi ottiene solo dei "non so, non ricordo", ad altre domande che fa al suo assistito. E il perché, Sfuggiti ha ucciso sua moglie, la legale non glielo ha chiesto, ma probabilmente lo farà appena possibile, e lo farà anche il pm, in sede di interrogatorio. "Quando parlava della moglie, tendeva a ripensare alle cose che anche lei gli ha fatto", dice la legale. L’avvocatessa gli porta i saluti dei figli e dei fratelli, "persone composte – dice l’avvocatessa – nell’accettare il dolore di questa tragedia, che coinvolge anche il loro congiunto".