Omicidio dopo la rimpatriata a Pedaso, chiesta la perizia sull’auto

l pm ha conferito l’incarico per effettuare accertamenti sulla Volkswagen Golf guidata da Silvano Asuni che ha travolto e ucciso Giampiero Larivera. Oggi il funerale del 54enne

Nel tondo Giampiero Larivera,  il 54enne di Pedaso travolto e ucciso dall’amico

Nel tondo Giampiero Larivera, il 54enne di Pedaso travolto e ucciso dall’amico

Fermo, 23 maggio 2024 – Si svolgeranno oggi, alle 15.30, i funerali di Giampiero Larivera il 54enne di Pedaso, rimasto ucciso durante la tragica notte che si è consumata tra sabato e venerdì dopo una rimpatriata tra amici.

Il medico legale Alessia Romanelli, che ha eseguito l’esame autoptico sulla salma della vittima, ha concesso il nulla osta poi ratificato dal pm Alessandro Pazzaglia, che coordina le indagini sulla drammatica vicenda.

Intanto ieri mattina il pm ha conferito l’incarico per effettuare una perizia tecnica sulla Volkswgen Golf guidata da Silvano Asuni, il 54enne di Monterubbiano accusato di aver travolto il coetaneo e un 24enne di Campifilone in quella maledetta notte. L’incarico è stato dato all’ingegner Simone Guaitini che sarà chiamato ad effettuare una delicata perizia cinematica sull’incidente. L’avvocato Anna Isabella Capriglia, che difende l’indagato, ha nominato invece come perito di parte l’ingegner Luigi Mercanti.

Nel frattempo sono entrati in scena anche i legali dei familiari di Larivera e del giovane campofilonese investito dall’auto di Asuni.

Si tratta rispettivamente degli avvocati Matteo Restuccia e Francesco De Minicis, che hanno anche loro nominato consulenti tecnici per le varie perizie.

Tornando all’esame, va detto che consentirà di accertare, attraverso un’analisi postuma, come si sia effettivamente verificato l’incidente e quali siano le responsabilità da attribuire alle persone coinvolte, sia attraverso l’analisi del mezzo che quella delle lesioni riportate dalla vittima. I risultati che emergeranno, per i quali il perito della Procura della Repubblica di Fermo si è preso 60 giorni di tempo, saranno poi confrontati con le testimonianze acquisite per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e soprattutto stabilire la compatibilità con le lesioni riportate da Larivera e dal ragazzo di Campofilone.

Tutto questo perché negli ultimi giorni, come confermato dalla richiesta del pm di verificare in sede di autopsia eventuali lesioni da corpi contundenti, si sta prendendo in considerazione anche l’ipotesi che la vittima possa essere stata colpita con un corpo contundente da qualcuno del gruppo dei 20enni che avrebbero teso un agguato ai tre 54enni.

La tragedia, infatti, si era consumata nella notte tra venerdì e sabato dopo che di 54enni avevano organizzato una rimpatriata a cena per poi spostarsi in un bar del centro, dove avevano litigato con un una decina di giovani composto da italiani e marocchini. Poi l’agguato e l’investimento le cui circostanze sono ancora in parte da ricostruire.