Cena della vergogna, indagati due atleti delle ‘Fiamme oro’

I rugbisti in forza al gruppo sportivo della polizia si erano allontanati dalla festa prima dell’arrivo delle volanti. Al setaccio i telefonini, uno ha consegnato una tuta arancione. Gli altri interrogati: “Noi ignari”

La cena della vergogna: indagati anche due atleti delle 'fiamme oro'

Alcuni degli oggetti sequestrati durante le perquisizioni

Ferrara, 22 febbraio 2024 – Alla ‘cena della vergogna’ c’erano anche due giovani rugbisti delle ‘Fiamme oro’, il gruppo sportivo della polizia di Stato, che risultano iscritti nel registro degli indagati.

Si tratterebbe di due dei sei o sette partecipanti alla serata a base di cori beceri, saluti romani e minacce che sono riusciti ad allontanarsi dal ristorante prima dell’arrivo delle volanti, chiamate da altri clienti a seguito della situazione che si era creata. Le indagini di procura e Digos nell’ambito dell’operazione ‘Bravi ragazzi’ hanno permesso di risalire in breve tempo ai due sportivi. Non si tratta, va chiarito, di poliziotti in servizio e operativi nei vari uffici della questura, ma solo di atleti.

Nei giorni scorsi, entrambi hanno subito una perquisizione. Uno di loro, a quanto si apprende, ha consegnato spontaneamente una tuta arancione di quelle utilizzate per il travestimento da carcerati nell’ambito della cena del 22 dicembre finita al centro dell’inchiesta. Gli inquirenti hanno inoltre acquisito i cellulari di entrambi i rugbisti. Ora i dispositivi verranno esaminati, come accaduto per gli altri sequestrati nel precedente giro di perquisizioni.

Nel frattempo, proseguono gli interrogatori dei 26 ragazzi, tutti tra i 23 e i 33 anni indagati per reati che vanno dall’apologia di fascismo alla propaganda e istigazione all’odio razziale passando per minaccia e vilipendio alle forze armate. Tre finora quelli che hanno risposto alle domande, affermando in vario modo di aver ricoperto un ruolo marginale e di non avere avuto contezza di quel volantino con i cori beceri distribuito durante la serata.