Grande successo per i Fat Freddy’s Drop

Duemila spettatori a Santa Sofia per la band neozelandese "Questi eventi coniugano. arte, natura e divertimento".

Grande successo  per i Fat Freddy’s Drop
Grande successo per i Fat Freddy’s Drop

È stato un grande successo il concerto dei Fat Freddy’s Drop,terza e ultima tappa italiana del tour della formazione neozelandese. Circa 2.000 gli spettatori che hanno invaso in modo pacifico e ordinato il luogo dell’evento posto a poche decine di metri dall’alveo del fiume Bidente lungo il parco delle sculture all’aperto. "Un grande evento quello di domenica – commenta l’assessore Matteo Zanchini ideatore della rassegna –, che conferma per il secondo anno consecutivo la bontà della scelta fatta sia in termini artistici, cui va dato merito alla direzione di Retropop Live (organizzatori della rassegna di punta ’A cielo aperto’ sia in termini strategici: quasi 2.000 presenze, strutture ricettive piene, buon indotto anche per i pubblici esercizi che ho sentito soddisfatti dopo un giugno calmo a causa della alluvione. Tanta gente, ma grazie a una solida organizzazione cui il Comune ha fatto da regia, (coinvolgendo Pro loco, volontari, forze dell’ordine) tutto è filato liscio. Eventi come questi sono la conferma che sia possibile coniugare arte, natura e divertimento.

Degne di nota le azioni poste in essere – aggiunge Zanchini – per garantire il minor impatto ambientale della manifestazione, come richiesto dal Pnnr. Fino al 2026 l’eco festival proseguirà nel parco fluviale alla Brusatopa: un luogo che abbiamo sempre immaginato come un palcoscenico a cielo aperto e che ora è realtà". Parcheggi esauriti, locali per la ristorazione, negozi ed esercizi pubblici hanno lavorato, nessun incidente e l’area che nella mattinata di lunedì era già tornata alla normalità. Molto soddisfatto anche il sindaco Daniele Valbonesi.

"Come amministrazione il nostro scopo è creare eventi di qualità nel segno della sostenibilità che possano promuovere la nostra terra. Credo che l’obiettivo sia stato centrato".

Oscar Bandini