Tredozio, si allarga la zona rossa. Palazzo del centro a rischio crollo: strada chiusa, si entra solo a piedi

La decisione dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco presso un edificio di via XX Settembre. Si aggravano i disagi per i residenti. La sindaca Vietina: "Tempi lunghi, ma intervento urgente".

Tredozio (Forlì), 9 dicembre 2023 – L’altra mattina gli abitanti di Tredozio si sono svegliati con una sgradevole sorpresa: in pratica quasi tutta via XX Settembre, che attraversa l’intero paese, era chiusa al traffico delle auto. Dal 18 settembre (data del terremoto) le chiusure erano limitate al cuore del centro storico, cioè la zona rossa attorno alla torre civica, dichiarata pericolante dai vigili del fuoco. Mercoledì sera, però, i vigili del fuoco sono tornati, allertati dalla proprietaria di palazzo Frassineti-Bottari (residente a Bologna), secondo la quale la situazione dell’immobile sarebbe peggiorata.

Tredozio, si allarga la zona rossa. Palazzo del centro a rischio crollo: strada chiusa, si entra solo a piedi
Tredozio, si allarga la zona rossa. Palazzo del centro a rischio crollo: strada chiusa, si entra solo a piedi

"Effettuato il sopralluogo, i vigili del fuoco hanno chiuso la strada principale, causa pericolo di cedimento della facciata del palazzo", spiega la sindaca Simona Vietina. Come molti altri edifici del paese (oltre una sessantina), palazzo Frassineti-Bottari è da tre mesi chiuso e inagibile. "Esiste già una mia ordinanza che chiedeva alla proprietà di intervenire entro 15 giorni e con somma urgenza per evitare pericoli del genere". A questo punto che cosa succederà? "Il Comune dovrà intervenire per puntellare e ‘cerchiare’ il palazzo con opere provvisorie per mettere in sicurezza la pubblica incolumità. Per realizzare questo, occorre chiedere un progetto a un ingegnere, che illustri come intervenire e quali lavori effettuare per la messa in sicurezza. Al termine di tutte queste complicate operazioni, il Comune chiederà alla proprietà il rimborso di quello che ha speso, come stabilisce la legge".

I tempi ovviamente non saranno brevi per realizzare tali interventi, "anche se sono urgenti". E aggiunge: "Questa nuova tegola è caduta fra capo e collo non solo a noi amministratori, ma anche e soprattutto alla popolazione". Infatti, i disagi sono doppi: di ordine pratico, perché nel centro storico, dove sono rimaste le già ridotte attività commerciali, si può circolare solo a piedi e quindi sono escluse anche le auto di passaggio; e si aggravano anche i disagi di ordine sociale e psicologico. Infatti, mentre si stava preparando il centro storico per l’illuminazione del periodo natalizio, altre nuvole si sono addensate sul cielo del paese dell’alta valle del Tramazzo, già così duramente colpito, con ancora 79 famiglie sfollate, comprendenti 156 persone.

Inoltre, il paese è in attesa che il commissario alla ricostruzione, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, decida come ripartire i 6 milioni di euro assegnati ai sei comuni terremotati e riconosciuti dal Governo: insieme a Tredozio, c’è anche Castrocaro, Modigliana, Predappio, Rocca San Casciano e Brisighella.