FRANCESCA MICCOLI
Cronaca

Vasche precluse ai disabili "È per la loro sicurezza"

Castrocaro, protesta della madre di un giovane nei confronti delle Terme ma la direttrice sanitaria ribatte: "Nessuna forma di discriminazione" .

Vasche precluse ai disabili  "È per la loro sicurezza"

Vasche precluse ai disabili "È per la loro sicurezza"

di Francesca Miccoli

E’ delusa e amareggiata la signora Lucia Garavini, mamma di Mirko, ragazzo disabile di 24 anni. Venerdì scorso non ha potuto mantenere la promessa fatta al figlio: una sorpresa volta a compensare lo stress legato agli esami diagnostici a cui il giovane si sarebbe dovuto sottoporre in mattinata. Il premio avrebbe dovuto essere un ingresso alle piscine delle Terme di Castrocaro. "I miei figli mi hanno regalato alcuni biglietti – spiega Garavini –. La scorsa settimana sono andata un paio di volte da sola negli orari di libera utenza. C’erano pochissime persone e mi è venuta l’idea di tornare assieme a Mirko. Purtroppo però, venerdì mattina, giunti all’ingresso delle piscine, ci è stato detto che i disabili non possono accedere alle vasche per motivi di sicurezza. Ho risposto che mi sarei assunta la responsabilità di seguire il ragazzo ma non è stato possibile entrare. Lo trovo ingiusto e discriminatorio".

Nessuna forma discriminatoria, assicurano in casa Terme. Lo spiega a chiare lettere la dottoressa Valentina Di Gregori, neo-direttore sanitario del presidio castrocarese, subentrata al dottor Marco Conti, in pensione da poche settimane dopo una vita spesa negli stabilimenti di viale Marconi. "E’ vero quello che asserisce la signora – spiega la dottoressa Di Gregori –, l’accesso non è stato consentito perché le condizioni di sicurezza, a tutela dello stesso ragazzo, qualora lo avessimo permesso, sarebbero venute meno, non sono sufficienti. In un ambiente umido anche le persone autosufficienti rischiano di cadere. Per questo motivo, per coloro che non sono completamente autonomi, è possibile fruire del trattamento di balneoterapia presso un’altra piscina con acqua termale, all’interno della stessa struttura, dotata di sollevatore di persone e dove è sempre presente un fisioterapista che possa garantire l’assistenza necessaria. C’è inoltre uno spogliatoio dedicato a cui ha accesso anche un eventuale accompagnatore".

La mamma di Mirko chiede che nel sito delle Terme e nel materiale informativo sia espressamente indicata questa opzione. "Il nuovo sito è in costruzione – replica il direttore sanitario –. Provvederemo a integrarlo con tutte le informazioni atte a chiarire ogni dubbio. Fornendo altresì un contatto telefonico a cui potersi rivolgere per programmare l’ingresso, che indubbiamente non può essere improvvisato".