Caviro guarda avanti: aperto un magazzino da 11 milioni di euro

Taglio del nastro nel rinnovato stabilimento di via Zampeschi. Il presidente del gruppo: "Incrementerà l’occupazione locale"

L’assessore regionale Vincenzo Colla all’interno della nuova struttura

L’assessore regionale Vincenzo Colla all’interno della nuova struttura. Sopra il taglio del nastro (foto Salieri)

Forlì, 5 marzo 2024 – Il Gruppo Caviro ha inaugurato ieri mattina un nuovo magazzino automatico presso il sito di via Zampeschi a Forlì. Un investimento dal valore di oltre 11 milioni di euro per la più grande cantina d’Italia, con 175 milioni di litri di vino venduti ogni anno nel nostro Paese e in oltre 80 nazioni nel mondo. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del sindaco Gian Luca Zattini e dell’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla che hanno svelato un nuovo spazio dove tecnologia, innovazione e attenzione all’ambiente sono messi al servizio del mondo vitivinicolo per accrescerne efficienza e competitività.

«Siamo soddisfatti di un progetto così importante – afferma Carlo Dalmonte, presidente del gruppo Caviro – che incrementerà l’occupazione sul territorio e il nostro ringraziamento va al Ministero dello sviluppo economico, a Invitalia per la collaborazione e alla Regione Emilia-Romagna che ha supportato, fin da subito, la nostra sfida".

Con la nuova realizzazione viene automatizzata la fase di trasporto del packaging dal magazzino alle linee di confezionamento di un sito dove ogni anno escono 150 milioni referenze in brick, 4 milioni di bag in box e 69 milioni di bottiglie. Il magazzino si estende per 2mila e 600 metri quadrati con una scaffalatura autoportante alta 28 metri e che, con le due aree di stoccaggio già presenti, raggiunge una capacità complessiva di circa 30mila posti pallet.

«Il piano di investimenti– spiega Giampaolo Bassetti, direttore generale del gruppo Caviro – sta andando avanti, nell’ottica della sostenibilità economica e garantisce maggiore competitività e saving da efficienza. In più regala più sostenibilità sociale perché aggiunge sicurezza, tracciabilità e personale più formato e specializzato ed offre maggiore sostenibilità ambientale con minor impatto e carbon footprint generata".

Da segnalare come l’investimento rientri all’interno del progetto regionale ’Legami di Vite’ a cui hanno partecipato, oltre a Caviro, Agrintesa, Cantina di Carpi e Sorbara, Terre Cevico, Le Romagnole, Medici Ermete e Cantine Riunite, aziende che hanno unito gli sforzi in un percorso innovativo condiviso. "Viviamo in una regione eccezionale – puntualizza l’assessore regionale Vincenzo Colla – con una capacità di resilienza sul mercato notevole. Abbiamo inaugurato un bel progetto di economia circolare, anche grazie alle buone relazioni istituzionali, accademiche e sociali che sono un nostro patrimonio identitario. I problemi del passaggio delle merci dal Canale di Suez e la crescita dei tassi di sconto da parte della Bce sono due aspetti che le aziende stanno affrontando con coraggio, ma dobbiamo comunque impegnarci per trovare una soluzione".

«Nonostante i tempi difficili – spiega il sindaco Gian Luca Zattini – Caviro è un gruppo molto attivo e vitale, un’eccellenza del mondo cooperativo agricolo, così duramente colpito dall’alluvione. Il nuovo magazzino costituisce un bel segnale di recupero e ripresa per la comunità e per un’agricoltura che dobbiamo sostenere anche dal punto di vista culturale. E’ infatti un asse portante della nostra economia, un mondo da cui molte persone provengono e che rappresenta un valore non solo economico per tutti noi".