CLAUDIO BOLOGNESI
Cronaca

Accoltellata all’hotel Il Gallo, l’ex dipendente arrestato: “Mi hanno detto di farlo”

Paura all’albergo-ristorante di Castel San Pietro. L’uomo era andato come altre volte a prendere un caffè, poi ha seguito la donna e le ha sferrato otto fendenti

Terrore all'hotel alle porte di Castel San Pietro: la titolare è stata accoltellata (foto Isolapress)

Terrore all'hotel alle porte di Castel San Pietro: la titolare è stata accoltellata (foto Isolapress)

Bologna, 28 maggio 2024 – Un grido d’aiuto disperato, a squarciare la quiete di metà mattina. Quando sono accorsi i dipendenti e subito di seguito il titolare della vicina palestra, nel fondo scala dello storico hotel ristorante ‘Il Gallo’ si sono trovati di fronte una scena agghiacciante. La 66enne titolare dell’attività a terra coperta di sangue, e il suo ex dipendente, albanese di mezz’età trapiantato a Castel San Pietro ormai da una vita, con il coltello insanguinato appena abbandonato a terra, che non ha neppure tentato la fuga e ha abbozzato una frase, una soltanto: “Mi hanno detto di farlo”.

Trasferita d’urgenza in eliambulanza al Maggiore di Bologna, la donna è fortunatamente fuori pericolo di vita, ma la morte l’ha vista in faccia. Improvvisa e inaspettata. Almeno quanto il gesto di quell’ex dipendente cinquantenne che per un anno aveva lavorato nell’hotel come tuttofare, prendendosi cura del giardino ma anche delle piccole manutenzioni come porte e persiane. “Era trattato come uno di famiglia”, racconta uno storico amico vicino ai familiari della titolare, lei che gestisce l’hotel da molti anni, assieme alla figlia, sempre col sorriso stampato in volto, e alla gioviale e accogliente sorella.

Non c’erano mai stati problemi legati al lavoro. A suffragare questa tesi, il fatto che l’ex dipendente albanese si era licenziato un mese fa, ma più volte alla settimana veniva a prendere il caffè e a scambiare quattro chiacchiere con titolare ed ex colleghi. Come ieri, intorno alle 10.30. Gliel’ha preparato e servito proprio lei che poi, come sempre accade negli hotel a conduzione familiare, si è trovata a dover sbrigare una pratica urgente, e allora ha imboccato la porta sul retro e ha disceso le scale. Pochi istanti dopo, mentre saliva, l’incrocio fatale con l’ex dipendente che scendeva, e che senza dire una parola, ha estratto un coltello cercando di colpirla a morte. Sull’intenzionalità non sembrano esserci dubbi, avrebbero riferito le persone vicine alla stessa donna.

A salvare la titolare dell’albergo è stata la prontezza di riflessi. Ha bloccato il braccio dell’uomo riuscendo almeno ad attutire i colpi che miravano alla gola, e solo quando, sfinita, si è seduta sulle scale ha ricevuto il fendente più grave degli otto complessivi, all’addome, per fortuna non fatale. L’urlo della signora ha richiamato l’attenzione di chi era nell’albergo e di chi si trovava nella vicina palestra. Accorsi tutti sul posto, hanno trovato la donna riversa a terra, e l’aggressore con un viso stravolto, “sembrava drogato”, diranno nel pomeriggio davanti ai taccuini.

Il coltello per terra, e quella frase delirante: “Mi hanno detto di farlo”. I carabinieri, prontamente intervenuti all’allarme insieme alla polizia locale, hanno tratto l’uomo in arresto, mentre la donna è stata trasportata con l’eliambulanza al Maggiore di Bologna. Ora è fuori pericolo. Restano da chiarire le motivazioni del gesto. Le fonti vicine alla vittima escludono nettamente la presenza di dissapori con l’uomo ma le indagini, coordinate dalla Procura di Bologna, esplorano anche l’ipotesi di possibili motivazioni economiche, visto il rapporto di lavoro che si era interrotto.

Il sindaco Fausto Tinti si è espresso così sulla vicenda: “Una questione gravissima, è impossibile che si arrivi a episodi di questo tipo”.