Bar Bacchilega Imola, presentata un’offerta: "Vogliamo una svolta"

Questa mattina l’apertura della busta nei locali di Area Blu. Se i requisiti richiesti dal bando comunale verranno rispettati si potrà procedere con l’aggiudicazione e il restyling dei locali

Il bar Bacchilega aperto: non si vede da anni

Il Bar Bacchilega è tra i locali simbolo del centro storico

Imola, 1 settembre 2023 –  Uno spiraglio di luce per il centro storico in crisi: c’è un’offerta per l’ex bar Bacchilega. A mezzogiorno di ieri, alla chiusura del bando aperto a giugno da Area Blu per individuare un potenziale interessato a rilevare le sorti dell’immobile, negli uffici della Spa pubblica era arrivata una domanda di partecipazione. Questa mattina ci sarà l’apertura della busta e, se i requisiti richiesti verranno rispettati, si potrà procedere con l’aggiudicazione dei locali.

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"Siamo contenti perché riteniamo sia importante riaprire questi spazi storici nel cuore della nostra città e particolarmente sentiti dagli imolesi – commenta il sindaco Marco Panieri –. Avremo modo di confrontarci con la gestione, finito l’iter amministrativo, e il restauro che verrà avviato dovrà restare in linea con la sua identità e storicità. È un tassello di un grande mosaico che il Comune sta costruendo per riportare luoghi pubblici dismessi nelle disponibilità dell’ente affinché tornino attrattivi".

Il riferimento è al fatto che, nonostante ormai un mese di ritardo sulla tabella di marcia, "fra pochi giorni uscirà anche il bando per la gestione dei locali dell‘ex Opera Dulcis – assicura il primo cittadino – . È quindi in via di realizzazione un percorso ampio, che cambierà il volto del centro storico e che supporterà quella svolta che tutti desideriamo".

Rispetto a quello vinto nel 2018 dalla società ravennate Sirio, incapace di dare nuova vita ai locali chiusi due anni prima dal precedente gestore e da allora rimasti inattivi salvo aperture-spot in occasioni di eventi particolari, il nuovo bando prevedeva la concessione anche dei vicini spazi al civico 6 di via Mazzini (l’ex edicola) da destinare a laboratorio o magazzino. Il canone annuo a base d’asta era di 24mila euro. La concessione ha una durata di nove anni, con opzione di rinnovo per ulteriori nove.

Prevista anche la presentazione di un cronoprogramma dei lavori (investimento da almeno 100mila euro) finalizzati a rendere idoneo il locale (da un lato c’è il problema dei servizi igienici difficilmente raggiungibili e dall’altro i vincoli architettonici di un immobile storico), con l’indicazione degli interventi edili e impiantistici che si intendono effettuare.

Scottato dall’ultima fallimentare esperienza, stavolta il Comune aveva inserito un’apposita clausola di sbarramento, in quanto "è importante assicurare che la prestazione sia eseguita con modalità che assicurino almeno un livello minimo dal punto di vista qualitativo", è il pensiero della Giunta.

Fondato nel 1929 sotto l’insegna Zanarini, l’ex Bacchilega è stato per un periodo anche Caffè Mazzini, dal nome della via nella quale fino al 2016 è stato attivo uno dei bar più amati dagli imolesi. Non a caso, i frequentatori del centro storico hanno sempre salutato con entusiasmo le varie iniziative che si sono susseguite al suo interno dopo la chiusura. Dalle mostre ai temporary shop, fino a quando in occasione del ritorno in città del pubblico della Formula 1, ad aprile 2022, sono spuntati perfino i simulatori di guida. In parallelo, la tribolata vicenda dell’affidamento del locale comunale in vista del suo rilancio. Nel 2018, dopo diverse procedure a evidenza pubblica, l’aggiudicazione a Sirio, che però non è riuscita a riaprire l’attività. E nel frattempo è finita in cattive acque. Così, a ottobre 2022, il Municipio è tornato in possesso del locale, con l’obiettivo (ambizioso) di riaprirlo entro la fine di quest’anno.