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10 mag 2022

Calma, tifo e cinismo: l’Imolese affila le armi

Playout: scenario inedito per i rossoblù costretti per la prima volta a vincere per evitare la retrocessione nella sfida con la Pistoiese

10 mag 2022
andrea voria
Sport
Boscolo Chio, protagonista della rete di apertura a Pistoia (Alive)
Boscolo Chio, protagonista della rete di apertura a Pistoia (Alive)
Boscolo Chio, protagonista della rete di apertura a Pistoia (Alive)
Boscolo Chio, protagonista della rete di apertura a Pistoia (Alive)
Boscolo Chio, protagonista della rete di apertura a Pistoia (Alive)
Boscolo Chio, protagonista della rete di apertura a Pistoia (Alive)

di Andrea Voria

Il gol di Suciu, arrivato al 47’ del secondo tempo, pone l’Imolese in una condizione mai provata in questi quattro anni consecutivi in serie C: quella di giocarsi tutto in novanta minuti con la possibilità di avere un solo risultato a disposizione, la vittoria.

Se nelle ultime due stagioni, contro Arzignano e Fano, i rossoblù avevano vinto nel primo caso (2-1 in veneto, Chinellato e autorete di Piccioni) e pareggiato nel secondo (0-0 con i marchigiani), contro la Pistoiese è arrivata una sconfitta, meritata ai punti per quanto mostrato dalle due squadre nei novanta minuti.

Sono state tantissime le occasioni per Vano, Di Massimo e Boksic prima del vantaggio firmato Boscolo Chio e, quando tutto sembrava apparecchiato per un pari che avrebbe sorriso ai rossoblù, è arrivata la rete di Suciu.

L’espulsione di Vano, però, priverà la Pistoiese del proprio uomo simbolo, nonché capitano e capocannoniere, nel match di ritorno. Cosa servirà alla squadra di Fontana? La prima parola d’ordine è calma.

L’Imolese sa che deve per forza vincere, ma sa allo stesso tempo che non serviranno calcoli. Una qualsiasi vittoria, anche con un gol di scarto, può bastare per mantenere la categoria. È per questo motivo che Rossi e compagni dovranno per prima cosa non farsi prendere dall’assillo di dover sbloccare il risultato a ogni costo, specie nei primi minuti.

La consapevolezza di dover vincere per salvarsi quasi normalizza la partita di ritorno, dal momento che ogni volta che una squadra scende in campo, generalmente, lo fa sempre per puntare alla vittoria.

L’esperienza, poi, è un fattore da non sottovalutare, in particolare in merito alla già citata assenza di capitan Vano. Rossi, Rinaldi e tutti gli over dell’Imolese sono chiamati a trainare i giovani sotto questo aspetto, possibilmente evitando i tanti, troppi, errori che i rossoblù hanno commesso specie in fase di impostazione nella partita di Pistoia.

Nonostante i tanti pericoli creati dagli uomini di Alessandrini, i gol sono arrivati forse nelle due occasioni meno nitide concesse agli orange, molte delle quali nate da errori di leggerezza.

Nelle ultime due stagioni, infine, il pubblico non è mai stato un fattore, per via degli stadi a porte chiuse. Quest’anno, al Galli, potrà esserci un tifo a sostenere la squadra di Fontana: a Pistoia, erano in tanti a supportare gli uomini di Alessandrini.

A Imola, ci sarà bisogno della fetta irriducibile del tifo, bistrattato e messo in secondo piano in questa stagione dalla gestione De Sarlo, ma fondamentale per dare un aiuto ulteriore a una formazione che si gioca la salvezza negli ultimi novanta minuti.

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