Aggressione per un cellulare: i passanti fermano un ragazzo e lo consegnano ai carabinieri

Il minorenne, insieme ad altri tre coetanei, ha sferrato calci e pugni a un uomo che stava rientrando a casa. I complici sono fuggiti e con loro anche il bottino

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Modena, 10 febbraio 2024 – Non c’è tregua dalle baby gang – o presunte tali – sia in centro che nel resto della città. Giovedì sera infatti, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modena, in servizio per il contrasto dei reati di strada, sono intervenuti in un quartiere vicino al centro su richiesta di alcuni passanti che avevano fermato un giovane.

Il ragazzo infatti, insieme ad altri fose minorenni anche loro, aveva poco prima aggredito un uomo che stava rientrando a casa. I militari, da da qualche giorno sono in presidio permanente in centro, hanno identificato la vittima e il minorenne fermato. Dalle immediate indagini svolte, è emerso che, in compagnia di almeno altre tre persone non identificate, il ragazzo aveva approcciato il malcapitato e, con pugni e spinte, gli aveva sottratto telefono cellulare e chiavi dell’autovettura, per poi allontanarsi nelle vie circostanti.

Mentre i complici sono riusciti a dileguarsi, il minore è stato fermato da alcuni testimoni dell’aggressione che lo hanno ‘consegnato’ subito dopo ai Carabinieri. L’uomo vittima della rapina ha riportato lesioni ed è stato soccorso dai sanitari intervenuti sul posto. La refurtiva non è stata recuperata. Il minorenne, che dovrà rispondere di rapina aggravata in concorso, è stato accompagnato a seguito di flagranza in caserma e poi affidato ai genitori che lo dovranno tenere a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna.

“Ho chiesto ripetutamente di intervenire sul tema dei minori stranieri: abbiamo di fronte situazioni estremamente complicate di tantissimi giovani ma i miei appelli al ministro sono rimasti troppe volte inascoltati – ha detto ancora una volta il sindaco Gian Carlo Muzzarelli – Ho suggerito che venga avviato un progetto d’integrazione per questi ragazzi affinché imparino un mestiere e vadano a lavorare, perché se questi giovani non lavorano finiscono per strada a rubare, spacciare e fare quindi tutto un altro tipo di lavoro. Siamo una delle poche realtà italiane che sta facendo dei corsi d’inserimento al lavoro, con 52 ragazzi che stanno studiando alla Città dei Ragazzi per imparare un mestiere che permetta loro di avere una vita dignitosa senza finire per strada. O un minore prende la via del lavoro, o finisce necessariamente "fuori squadra", con tutte le conseguenze che ciò comporta. A Modena si è acuita la questione sicurezza in città, ma il problema è a monte: bisogna governare i processi e questo governo invece sta scaricando in modo pesantissimo i problemi agli enti territoriali: se ci sono tutti questi minori (a Modena 249) che dalla sera alla mattina vengono qua e vengono messi sul groppone del sindaco, senza che sopraggiungano norme in merito, ci ritroviamo poi ad affrontare da soli delle problematiche che spetta al governo fronteggiare per primo".