«AIUTATECI a trovare delle risposte. Questo non ci darà indietro il nostro Lorenzo, ma almeno sarà fatta chiarezza, dato che siamo certi che non abbia fatto tutto da solo». E’ l’accorato appello lanciato dalla famiglia di Lorenzo Rossi, il giovane di 29 anni la cui vita si è spezzata contro un ponticello di cemento lungo la Canaletto, poche decine di metri dal cartello che indica il territorio di Bastiglia, nella notte del 18 luglio. Lorenzo era originario di Biassono, in...

«AIUTATECI a trovare delle risposte. Questo non ci darà indietro il nostro Lorenzo, ma almeno sarà fatta chiarezza, dato che siamo certi che non abbia fatto tutto da solo». E’ l’accorato appello lanciato dalla famiglia di Lorenzo Rossi, il giovane di 29 anni la cui vita si è spezzata contro un ponticello di cemento lungo la Canaletto, poche decine di metri dal cartello che indica il territorio di Bastiglia, nella notte del 18 luglio. Lorenzo era originario di Biassono, in provincia di Monza Brianza, ma da alcuni anni viveva a Sozzigalli in quanto lavorava come ingegnere meccanico alla Maserati. Quella tragica sera, dopo aver salutato gli amici, si era messo in viaggio, in sella alla sua moto, una Benelli 3k, verso Sozzigalli. «Era l’1.20 – afferma la fidanzata Elisabetta – Ce lo hanno confermato gli amici che lo hanno salutato. Il suo ultimo accesso su WhatsApp risale a quell’ora». Il corpo del giovane, ormai senza vita, è stato avvistato da alcuni automobilisti molte ore dopo, poco prima delle sette: si sono accorti della moto e della presenza di una persona immobile nel fossato e hanno allertato 118 e carabinieri. «Ci appelliamo con tutto il cuore a chi potrebbe aver visto o sentito qualcosa quella notte – prosegue la fidanzata che a breve si sarebbe trasferita a Modena per vivere con Lorenzo – contattateci. Anche la più piccola o quella che magari pare una stupida informazione, per noi potrebbe essere importante. Qualcuno ha detto che la moto potrebbe aver ‘grippato’, ma come ci hanno spiegato i tecnici del Forum Benelli di cui faceva parte, non è possibile, era troppo esperto, sapeva come reagire in quei casi. Così come era già capitato che incontrasse sul tragitto un animale: Lorenzo non era mai impreparato». «Hanno parlato di una strisciata sull’asfalto di oltre cinquanta metri – commenta la sorella maggiore Maddalena – ma è impreciso. C’è un primo segno di 4 metri, che poi si interrompe e riprende un tratto misto di nero di gomma e materiale rigido. Segni non compatibili con l’eventuale presenza di un animale. Non ci diamo pace, abbiamo bisogno di conoscere la verità: è impossibile che mio fratello abbia fatto tutto da solo e che nessuno abbia visto o sentito nulla». Il corpo di Lorenzo si trova ancora in Medicina legale al Policlinico e non è chiaro se sarà sottoposto ad autopsia, come sarebbe desiderio dei suoi cari. I numeri per contattare la famiglia sono: 3387643655, 3459753261.