Cinquanta asini all’asta, gli animalisti: a rischio macellazione

E’ fallita l’azienda dove erano stati allevati a San Possidonio (in provincia di Modena). Verranno venduti in un lotto unico, 250 euro a esemplare

Asini finiti all'asta dopo che l'azienda di allevamento è fallita: rischiano di finire al macello

Asini finiti all'asta dopo che l'azienda di allevamento è fallita: rischiano di finire al macello

Modena, 21 febbraio 2024 – Il destino degli asini è appeso a un filo. Un filo sottilissimo. Sono più di 50 - per la precisione 57 - gli asinelli dell’allevamento a San Possidonio finiti all’asta, di cui 49 considerati “animali da allevamento” e quindi senza vincoli di protezione, che ora rischiano così di essere mandati al macello non appena l’asta si concluderà.

L’azienda in cui sono stati allevati, infatti, è fallita mesi fa e il Tribunale di Modena ha dichiarato la liquidazione giudiziale. Gli animali, considerati al pari di altri beni di proprietà della società, sono stati inseriti in un inventario per essere venduti al miglior offerente. Una storia, questa, che non ha di certo messo di buonumore cittadini e animalisti, contrari a questa tragica ipotesi, pronti a 'scendere in campo' per mostrare il loro dissenso.

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Rischio macello 

“Solo otto non sono macellabili, quindi 49 di loro rischiano di finire male - è la denuncia dell'Organizzazione internazionale protezione animali - Esseri senzienti trattati come merce, come oggetti, finiti in un portale d’aste insieme a biciclette, auto, mobili”.

Ma non solo. “Quella dell'asta di animali è una procedura amministrativa non etica nella quale gli animali sono considerati meri oggetti - dichiara il presidente dell'Oipa, Massimo Comparotto - Siamo molto lontani dal recepimento del Trattato di Lisbona del 2007 che tutela gli animali in quanto "esseri senzienti". Mandarli all'asta è quanto meno discutibile”.

I 57 equidi sono stati presentati come un lotto unico e valutati 250 euro a esemplare. La cifra di partenza per l’intero lotto ammonta dunque a 14.250,00 euro con un rilancio minimo di 500 euro. L’asta si svolgerà in modalità telematica asincrona il 5 marzo 2024 a partire dalle 10 e si concluderà lo stesso giorno alle ore 16.30.