Paura in via Newton a Modena, urla in gelateria e titolare preso a pugni: "Zona pericolosa"

L’uomo è stato aggredito da un cliente: ha ematomi e fratture "E’ entrato nel negozio molto agitato, ha anche minacciato di ucciderci nel caso l’avessimo denunciato". Indaga la polizia.

La gelateria ’Blu Vanilla’ è nel complesso della polisportiva Corassori

La gelateria ’Blu Vanilla’ è nel complesso della polisportiva Corassori

Modena, 31 agosto 2023 – Aggredito e preso a pugni all’interno della sua gelateria; un atto selvaggio e immotivato che gli ha procurato un vistoso occhio nero, due fratture scomposte al volto e una prognosi di 35 giorni, come gli è stato diagnosticato in ospedale dove è giunto in ambulanza. A raccontare la brutta avventura vissuta martedì pomeriggio intorno alle 17.30, è Luca, 62 anni, titolare della gelateria Blu Vanilla di via Newton, una delle tante attività che fanno parte del complesso della polisportiva Corassori e che ora chiedono a gran voce un presidio di polizia fisso.

"Sono stati cinque minuti di terrore – racconta Luca, che è tornato al lavoro quasi subito nonostante gli ematomi al volto e le fratture – E’ entrato un uomo tra i 35 e i 40 anni, italiano, mi ha chiesto se gli davo qualcosa di dolce, mentre gli servivo il gelato ha fatto un urlo a dei clienti seduti di spalle, poi si è avvicinato al banco dove c’era un signore anziano e ha urlato anche a lui; eravamo sconcertati. A quel punto gli ho detto di stare calmo e lui mi ha risposto di farmi gli affari miei; gli ho detto che quelli erano affari miei perché era nella mia gelateria".

A quel punto, racconta l’esercente, è stato il caos. "Sono uscito dal banco per invitarlo ad andarsene e mi ha tirato un destro micidiale. Ho due fratture, una allo zigomo e l’altra alla mandibola che forse richiede un intervento. Sono caduto a terra, non sono svenuto ma ero molto intontito. Lui mi è saltato addosso e io mi sono difeso, ho reagito, ho tirato qualche pugno anch’io poi sono riuscito ad allontanarlo ma lui è rientrato urlando e minacciando di uccidere tutti se lo denunciavamo. Insomma, è stato il caos".

Sul posto sono arrivate poco dopo due volanti della polizia che ora stanno facendo accertamenti sull’accaduto ma l’episodio ha esacerbato un clima già teso tra chi lavora nel centro Corassori. A preoccupare oltre allo spaccio di droga, come dimostra il blitz del luglio scorso della polizia locale che ha fermato un pusher 19enne e sequestrato 50 grammi di hashish e cocaina nascosti nel parchetto dietro al complesso, è la presenza nella struttura del centro salute mentale dell’Ausl. Alcuni dei pazienti hanno infatti creato problemi, come racconta anche il titolare di un’altra attività che poco tempo fa si è visto entrare nel negozio un uomo che ha sfasciato senza motivo parte del mobilio. Luca non aveva mai visto prima il suo aggressore e non può avere la certezza che fosse un paziente seguito dal centro Ausl, ma ritiene fosse una persona con problemi psichiatrici più che un balordo sconvolto da droga o alcol. "Finché non mettono qualcuno a vigilare noi non saremo tranquilli – ribadisce il titolare della gelateria – ci sono persone che non possono venire qua da sole, qui ci sono decine di bambini, anziani, non possiamo rischiare. Queste persone hanno tutto il diritto di essere curate e seguite – conclude – ma anche noi abbiamo il diritto di essere tutelati".