I comitati dei familiari delle vittime Covid ed il Codacons Emilia Romagna (a cui diversi familiari sono associati in tutta la Regione) hanno continuato ad incontrare dopo i Verdi anche altri gruppi consiliari tra cui Fratelli d’Italia, La lega ed i Grillini. "Dagli incontri – riferiscono in una nota – è emersa un’ importante disponibilità ad affiancarci nella ricerca della verità circa quanto accaduto...

I comitati dei familiari delle vittime Covid ed il Codacons Emilia Romagna (a cui diversi familiari sono associati in tutta la Regione) hanno continuato ad incontrare dopo i Verdi anche altri gruppi consiliari tra cui Fratelli d’Italia, La lega ed i Grillini. "Dagli incontri – riferiscono in una nota – è emersa un’ importante disponibilità ad affiancarci nella ricerca della verità circa quanto accaduto in questi mesi. Ad oggi sono ancora oltre 4mila i parenti delle vittime del Covid , tra cui molte decedute in strutture del sistema sanitario o delle Cra, che attendono di avere delle risposte e soprattutto giustizia. Nel frattempo appare sempre più chiaro, anche nell’ambito delle residenze anziani, che non tutte queste strutture si sono trasformate nei mesi scorsi, in luoghi di contagio e di morte. In diverse strutture sparse sul territorio non solo non si sono registrati decessi, ma neppure dei casi di contagio, dimostrando così che il contagio e la morte non erano fatti ineludibili per chi era ricoverato in dette strutture. La qualità della gestione e l’attenzione dei dirigenti di alcune di queste strutture, ha reso possibile il contagio zero, mentre nelle stesse settimane in altre strutture socio assistenziali , i contagi ed i decessi si contavano a decine ed in alcuni casi a centinaia". Per il comitato è quindi necessario "fare chiarezza su quanto accaduto ma tale sforzo è reso arduo dal mancato rispetto dei diritti di accesso agli atti presentati dai singoli cittadini e del rispetto delle prerogative dei consiglieri regionali e comunali .Costoro infatti si sono visti negare le richieste in termini di risposta alle competenti istituzioni a fronte di richieste di produzione di documenti e di relazioni su quanto accaduto. In qualche modo a livello regionale e comunale si è registrata nei fatti una sorta di duplicazione della secretazione applicata in modo illegittimo dal Governo dai verbali del comitato tecnico scientifico, ai documenti e alle ispezioni prodotti in ambito comunale di azienda sanitaria e di Regione".