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1 mag 2022

"Dopo Frosinone un’altra favola Spero di non sfidare mio fratello"

Anche Ciofani rivive la cavalcata verso la B: "Abbiamo vinto tutti insieme, possiamo fare cose importanti"

L’esultanza di Ciofani, l’ultimo a destra, per la promozione in B (fotofiocchi)
L’esultanza di Ciofani, l’ultimo a destra, per la promozione in B (fotofiocchi)
L’esultanza di Ciofani, l’ultimo a destra, per la promozione in B (fotofiocchi)

di Alessandro Troncone

"Gli auguro di non essere nostro avversario l’anno prossimo in B, lui e la Cremonese meriterebbero la A. Spero di non incontrarlo, dico la verità". E sarebbe davvero una stagione da incorniciare per i fratelli Ciofani, l’ennesima di una carriera vissuta e costruita insieme tra grandi sogni e cocenti delusioni. Ma è la vita. Matteo, neopromosso col Modena, ha raccontato di esser stato a Cremona per Cremonese-Ascoli, finita 0-1 e ora per Daniel, purtroppo, si mette male ma nulla è compromesso. Tornando al Modena e ai salti di categoria del passato, beh, Matteo non nasconde l’orgoglio di aver vinto anche fuori dalla favola Frosinone: "Sono molto contento di questo, sembra che quella fosse una favola a sé – ha detto Ciofani – ma le promozioni sono tutte belle, non ne esiste una migliore dell’altra. Il mio rendimento è cambiato con quello della squadra nel girone di ritorno, all’inizio è stato più difficile poi sono andato in crescendo, mi sono adattato alla situazione e messo a disposizione della squadra. Il bilancio è naturalmente positivo, mi darei un 6 politico, via... Mentre al gol con l’Olbia non darei meno di 7", ha scherzato.

Da 3 stagioni correva per tornare a giocare la B, ci aveva provato soprattutto a Bari che tra poco incontrerà nuovamente in Supercoppa: "Bello ritrovarli in una situazione del genere – ha continuato – Bari meritava la promozione, hanno totalmente dominato il girone. Avremo un animo leggero entrambe, sarà occasione per salutare vecchi compagni e addetti ai lavori. Per quanto riguarda me, ho inseguito la B per due anni e mezzo, vorrei tornare a giocarla e la mia volontà quella di restare. C’è unione, si è vinto tutti insieme e quindi c’è entusiasmo per poter costruire qualcosa di importante. La mia famiglia sta bene qui, ovvio che la mia volontà si dovrà sposare con quelle che sono le valutazioni della società".

I momenti clou della stagione: "Sono stati tanti, per me quello più importante in cui abbiamo dato idea di forza è stato il trittico Entella, Reggiana e Cesena – ha detto – era decisivo, c’è poco da fare. Abbiamo fatto il massimo. Poi c’è stato il gol di Minesso col Pescara, altro momento topico. L’emblema è il gol di Gagno, a conti fatti la differenza tra noi e la Reggiana".

Attenzione a quel che dice Ciofani, con grande sportività, sui playoff: "Per qualità tecniche e organizzazione di gioco, per me la più forte è la Reggiana – ha confessato – ho avuto modo di vedere qualche altra partita delle squadre impegnate nei playoff, e sento di dire questo. I playoff sono campionato a parte, tanto dipenderà dall’aspetto. Anche a me è successo di incassare delusioni di un certo livello, anche all’ultima giornata e immagino lo sconforto che ci sia nell’aver perso un campionato pur avendo fatto tantissimi punti. Ci vuole una grande forza mentale per riprendersi e giocare".

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