Sestola, 18 luglio 2018 - A Sestola il tennis sta ritornando protagonista. Nella ‘Perla dell’Appennino’ si sono appena conclusi i tre turni, di una settimana ciascuno, del ‘Camp estate’ per bambini e ragazzi. E i numeri sono da soddisfazione, perché stanno sempre più eguagliando o addirittura superando quelli degli anni in cui, quassù, funzionava il Centro Federale Tennis che, come si ricorderà, chiuse i battenti nel 2014, alla pari di tanti altri luoghi della Penisola. A Sestola non si sono arresi a quell’abbandono. Le strutture erano efficienti e sarebbe stato un peccato lasciarle in gran parte inutilizzate. Il Comune e il Tennis Club del luogo si sono così rimboccati le maniche, hanno coinvolto gli ex giocatori professionisti Paolo Canè e Claudio Panatta con il loro Sport Camp Events, e i risultati non si sono fatti attendere.

«Noi abbiano iniziato il progetto del Camp quattro anni fa con Paolo Canè e Claudio Panatta e i consensi sono stati lusinghieri - commenta Corrado Gessani, presidente del Tennis Club Sestola -. Quest’anno, in tre settimane, sono passati circa 200 fra bambini e ragazzi arrivati da Roma, da Bergamo, dalla Calabria e da altre parti d’Italia. Quando c’era il Centro federale, ne passavano 500 - 600 in otto settimane».

Il Camp estivo di Sestola, al quale hanno partecipato anche una ventina di giovanissimi del luogo, ha offerto allenamento e anche divertimento. «Siamo molto contenti, è andata benissimo - conferma Claudio Panatta -. Abbiamo fatto un’attività multisportiva e i ragazzi hanno potuto provare vari sport oltre al tennis, che è il nostro sport principale».

Gli allievi si sono infatti cimentati in diverse discipline sportive, fra le quali il nuoto, il basket e il calcio. E c’è di più: hanno potuto anche studiare la lingua inglese, perché era stato organizzato un corso tutto per loro. Poi, una giornata per ogni turno settimanale, l’hanno trascorsa all’Adventure Park Cimone, al Lago della Ninfa.

«Il Camp è una scelta di opportunità per i ragazzi, sia per iniziare che per specializzarsi in attività sportive - precisa Panatta -. E’ nostra intenzione aumentare le settimane di attività e il numero dei partecipanti. Stiamo lavorando per raggiungere quest’obiettivo in accordo con il Comune che ci mette a disposizione gli impianti». Sono nove i campi da tennis utilizzati durante le tre settimane del Camp. Quattro dei sette dell’ex Fit sono in sintetico e gli altri tre in terra rossa di cui uno coperto e riscaldato. Oltre a Paolo Canè e a Claudio Panatta, lo staff del Camp era composto da 7 maestri, un preparatore atletico e un accompagnatore.