Frutta disidratata di alta qualità a Ferrara: "Il futuro? Puntiamo sul sole"

VE.BA produce semilavorati per l’industria dolciaria. Il dg: "Col fotovoltaico ci liberiamo del gas"

Rudi Ricci Mingani è il direttore generale di VE.BA., cooperativa ortofrutticola specializzata nell’essicazione e nella disidratazione di frutta di qualità

Rudi Ricci Mingani è il direttore generale di VE.BA., cooperativa ortofrutticola specializzata nell’essicazione e nella disidratazione di frutta di qualità

Ferrara, 1 agosto 2023 – Sei milioni e mezzo di fatturato, 41 dipendenti oltre a molti altri stagionali, il 40% del prodotto esportato: sono solo alcuni dei principali dati di VE.BA., la cooperativa ortofrutticola con sede e stabilimento produttivo a Gaibanella, a un tiro di schioppo da Ferrara, specializzata nell’essiccazione e nella disidratazione di frutta di qualità. Questi semilavorati sono destinati all’industria dolciaria. VE.BA. è una società innovativa, sempre pronta a cercare e a utilizzare le più avanzate soluzioni tecnologiche, come ci spiega il direttore generale Rudi Ricci Mingani.

Direttore, partiamo dal prodotto. Chi ve lo fornisce?

"Gli ottanta soci della cooperativa, nata nel 1971: privati e cooperative. Vengono lavorate pesche, albicocche, prugne, mele e pere coltivate nel Ferrarese e nelle province attigue e nella fascia adriatica. Tutta frutta italiana".

Così il vostro prodotto è pronto per l’industria dolciaria, che lo utilizza…

"Come ingredienti per torte e biscotti, cereali destinati alla prima colazione e barrette, snack salutistici o per la pasta ripiena. Una certa parte dei nostri semilavorati va all’industria che si occupa di alimentazione animale".

Dietro questo vostro grande impegno, peraltro premiato da importanti risultati, c’è un complesso di valori. Ce li vuole sintetizzare?

"Occorre adattarsi a tutti i cambiamenti del mercato con la stella polare di offrire prodotti salubri e rispettosi dell’ambiente. Tutte le nostre produzioni sono ecosostenibili".

Decisamente importanti sono le risorse che destinate agli investimenti. Con quali obiettivi specifici?

"I nostri investimenti in ricerca e sviluppo rappresentano il 10% del fatturato. Nel solo precedente esercizio abbiamo investito 1,4 milioni per creare impianti ad avanzato contenuto tecnologico. Abbiamo installato su tutti i tetti idonei del fabbricato dei pannelli fotovoltaici. L’energia prodotta è destinata alle esigenze degli impianti funzionanti ad energia elettrica, rendendo così più sopportabili i recenti aumenti dei costi energetici. In questo settore siamo autosufficienti".

Ma c’è di più...

"Sì. Gli impianti di essiccazione e rilavorazione dei prodotti restano ancora alimentati a gas metano. Non intervenire su questo versante potrebbe mettere in serio pericolo la competitività dell’azienda sul mercato, poiché un sensibile aumento dei prezzi di vendita dei prodotti, in aggiunta all’attuale forte inflazione, potrebbe orientare i clienti verso prodotti qualitativamente inferiori ma più economici. La cooperativa ha quindi deciso di affrancarsi quanto più possibile dall’uso del gas metano, anticipando di fatto gli obiettivi UE previsti per il 2030. Sono stati perciò progettati due impianti: uno da 860 Kw già approvato e realizzato e uno da 4,5 Mw. L’investimento si aggira attorno ai 5 milioni di euro, interamente finanziati con mezzi propri. A questo, si aggiungerà l’investimento per la sostituzione degli impianti di essiccazione con altri alimentati ad energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico, giungendo così al pressoché totale abbandono del gas".