Il fidanzato di Saman e l’estradizione di Shabbar: “Ancora tanto dolore e rabbia”

Il legale del ragazzo che la giovane pachistana aveva deciso di sposare: “Finalmente potremo guardarlo negli occhi”

Reggio Emilia, 1 settembre 2023 – “Provo ancora tanto dolore e rabbia. Adesso si deve arrivare fino in fondo". Questa la reazione, a caldo, di Saqib Ayub fidanzato di Saman Abbas alla notizia dell’estradizione del padre della ragazza uccisa nel 2021. "Saqib è un ragazzo di 20 anni – ha aggiunto la sua legale di parte civile, Barbara Iannuccelli - a cui è stata uccisa la donna che amava. Pensieri positivi relativi a questa vicenda non riesce ad averne, nemmeno in questa giornata. Ha però sempre avuto fiducia nella giustizia italiana".

L'estradizione del padre di Saman, nel riquadro con il fidanzato
L'estradizione del padre di Saman, nel riquadro con il fidanzato

In merito all’estradizione di Shabbar Abbas nel nostro Paese aggiunge: "Questo sarà l’autunno in cui a Saman dovrà essere resa giustizia. Attorno al 20 ottobre avremo la sentenza ed è importante che nell’approssimarsi ad essa sia presente anche il padre; sempre ammesso che si possa definire così chi ha ucciso la figlia in un modo tanto barbaro, e finalmente potremo guardarlo negli occhi. E’ un peccato – conclude la Iannuccelli - che assieme a Shabbar non sia arrivata anche la madre che, va ricordato, quella notte ha accompagnato da sola Saman verso la morte. Ci aspettiamo anche la sua di estradizione".

La deputata Pd Ilenia Malavasi, che a novembre 2022 aveva presentato, insieme al collega Andrea Rossi, un’interrogazione al Ministro della Giustizia e a quello degli Esteri proprio in merito all’estradizione, sintetizza con un "Finalmente", la notizia dell’approdo di Abbas in Italia e aggiunge: "È stata la mia prima interrogazione e per me era significativo farla nel nome e nel ricordo di Saman, per renderle giustizia e per sottolineare, una volta in più, l’attenzione e la partecipazione con cui l’intero territorio reggiano aveva seguito l’intera vicenda. Avevamo sottoposto al Ministro la necessità di intraprendere tutte le azioni possibili per giungere all’estradizione in considerazione della gravità dei reati, anche perché, di solito, essa viene concessa se il reato contestato nel Paese che la chiede è riconosciuto e punito anche nel Paese dell’indagato. Ovviamente, ora siamo soddisfatti. Mi auguro che a questa decisione facciano seguito anche sviluppi rispetto alla posizione della madre, di cui si parla poco, ma che deve essere trovata ed estradata allo stesso modo per verificare la sua eventuale complicità nella vicenda, nella quale potrebbe avere svolto un ruolo determinante, considerando le immagini di cui si è a conoscenza".

"L’orribile morte di Saman – ha concluso la parlamentare dem - è una ferita ancora aperta per tutti e tutte noi, una dolorosa vicenda umana che ci interroga sui femminicidi oltre che sulla necessità di promuovere una maggiore integrazione e coesione nelle nostre comunità".

Sul tema è intervenuto anche l’on Andrea Rossi: "Quell’interpellanza è stato un atto di giustizia, doveroso per portare verità e onore alla terribile morte della giovane, diventato presto un simbolo delle battaglie delle donne, non solo straniere, e per l’emancipazione dalle tradizioni patriarcali".