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31 mag 2022

"Il ’Lenz’ in Serie C e nuovo stadio in 2 anni"

31 mag 2022
claudio lavaggi
Sport
Nicola Cesari domenica a Ravenna
Nicola Cesari domenica a Ravenna
Nicola Cesari domenica a Ravenna
Nicola Cesari domenica a Ravenna
Nicola Cesari domenica a Ravenna
Nicola Cesari domenica a Ravenna

di Claudio Lavaggi

C’è davvero un gran parlare intorno al Lentigione che vincendo a Ravenna la finale dei play-off del girone D della Serie D, si è installato al primo posto nella classifica di tutte le seconde, tra l’altro anche con un ottimo score a livello di disciplina.

Potrebbe dunque essere promossa in Serie C? Il sindaco di Sorbolo Mezzani (Parma), Nicola Cesari, 42 anni, ex calciatore, parte lancia in resta e veda già il suo comune protagonista tra i professionisti. "Si vocifera che ci sia una società neopromossa in C che possa rinunciare e a quel punto potrebbe subentrare il Lentigione, senza neanche spendere i 300.000 euro previsti in caso di ripescaggio. E da sportivo e tifoso mi piacerebbe perché si vedrebbe un calcio di alto livello, da amministratore ancor di più perché vorrebbe dire valorizzare ulteriormente il nostro territorio".

Però ci sarebbe un altro nodo da sciogliere, la famiglia Amadei non può detenere quote significative nella Reggiana e in eventuale Lentigione in Serie C.

"Questo è il vero problema, anche perché a livello di campo almeno per un anno si potrebbe giocare in deroga all’Immergas Arena. Noi abbiamo già dato l’okay per la costruzione di un nuovo stadio, ma i lavori non potrebbero finire prima di due anni".

Lei passa per uno che ha sempre idee innovative.

"Guardi ho iniziato a fare il sindaco nel comune di Sorbolo in stampelle, dopo essermi rotto il tallone d’Achille. Giocavo portiere e a 34 anni ho chiuso la carriera. Poi ho lottato perché ci fosse un comune solo con Mezzani e ci sono riuscito. Poi dovremmo aver unificato anche le società Biancazzurra e Sorbolo e poi avevo anche un’idea di uno stadio diciamo a Sant’Ilario o Campegine in cui potessero giocare Parma e Reggiana, magari fatto come una forma del nostro formaggio".

Ma lei come mai è così tifoso del Lentigione?

"Mia mamma è di Lentigione, miei cugini sono Michele Malpeli e Marcello Tosi, ovviamente Doriano è mio zio".

D’altra parte Alfredo Amadei, presidente del Lentigione, è aperto ad ogni soluzione: "Sognare è lecito e bello e la tentazione di provarci è davvero tanta. Ma l’abbiamo detto più volte, vogliamo restare con i piedi per terra, anche considerando il diverso impatto economico con la Serie C. Forse qualche società che rinuncia alla C esiste, se poi avessimo qualche altra figura che potesse affiancarci in questo salto…"

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