di Damiano Reverberi Reggio Emilia e l’Italia sempre nel cuore. E’ passato ormai un lustro da quando Keisuke Miura, 31 anni, ha lasciato la nostra città, dopo un biennio giocato in maglia Olimpia Regium tra il 2013 ed il 2015, ma il Belpaese gli è rimasto dentro. Il giocatore giapponese, oltre a continuare a giocare a calcio a 5 in patria, è diventato un operatore turistico Con la sua agenzia...

di Damiano Reverberi

Reggio Emilia e l’Italia sempre nel cuore.

E’ passato ormai un lustro da quando Keisuke Miura, 31 anni, ha lasciato la nostra città, dopo un biennio giocato in maglia Olimpia Regium tra il 2013 ed il 2015, ma il Belpaese gli è rimasto dentro.

Il giocatore giapponese, oltre a continuare a giocare a calcio a 5 in patria, è diventato un operatore turistico

Con la sua agenzia ’ItaloKei’, ed accoglie come guida gli italiani che si recano nel suo paese per far loro conoscere cultura e luoghi di interesse. Peraltro, sfruttando al meglio la lingua imparata alle nostre latitudini, collaborerà con la squadra italiana ai Giochi Olimpici, col ruolo di traduttore.

"Ho tanti bei ricordi – spiega Miura, che nella seconda stagione a Reggio chiuse al secondo posto il campionato di C1, medesima piazza centrata anche in Coppa – e devo ringraziare le persone che mi sono state vicine. All’inizio non parlavo la lingua, ma i miei compagni di squadra mi hanno fatto divertire, conoscere la buonissima cucina locale e fatto integrare al meglio: senza di loro non avrei mai potuto godermi appieno quella bellissima esperienza. Oggi, col mio lavoro, provo a dare una mano a chi viene in Giappone per turismo, cercando di far apprezzare il mio paese e la sua cultura: appena si potrà nuovamente viaggiare, vi aspetto qui".

Nel frattempo Miura continua a giocare nella Tokyo Division 1 ed il suo Fudomae Futsal è ovviamente gemellato con l’Olimpia Regium. "Ci sono tre giocatori - dice Keisuke - che hanno militato in Italia e, tra questi, Kiyokazu Sugimoto che ha vestito dopo di me i colori dell’OR. L’esperienza italiana ci ha insegnato tanto: puntiamo a vincere il campionato".

Da Reggio lo ricorda volentieri Giuseppe Sagaria, il presidente dell’OR: "Ha imparato in fretta l’italiano, cosa che mi ha veramente stupito, mentre in campo si è messo in mostra per rapidità e buona tecnica. Ci sentiamo ancora ed è anche venuto a trovarci l’anno scorso: Reggio gli è rimasta davvero nel cuore".