Monte, difesa e il solito Celli, coadiuvato da Caseres, in versione ‘martello’. Con le stesse armi di garauno il San Marino concede il bis, inchiodando nuovamente il Parma in questo trittico che si è concluso poi in serata (2-0 il risultato a Serravalle). Un successo che consegna di fatto ai Titani la certezza di poter prendere parte alla serie finale che assegnerà lo scudetto. I ducali, terzi in classifica, erano gli unici che potevano creare qualche grattacapo al gruppo allenato da Chiarini, ma adesso il gap è talmente ampio che appare veramente impossibile immaginare...

Monte, difesa e il solito Celli, coadiuvato da Caseres, in versione ‘martello’. Con le stesse armi di garauno il San Marino concede il bis, inchiodando nuovamente il Parma in questo trittico che si è concluso poi in serata (2-0 il risultato a Serravalle). Un successo che consegna di fatto ai Titani la certezza di poter prendere parte alla serie finale che assegnerà lo scudetto. I ducali, terzi in classifica, erano gli unici che potevano creare qualche grattacapo al gruppo allenato da Chiarini, ma adesso il gap è talmente ampio che appare veramente impossibile immaginare fuori dalla finale per il tricolore Reginato & co. La pomeridiana di ieri, come accennato, ha ricordato abbastanza garauno. Anche stavolta a fare la voce grossa sono stati i lanciatori, con gli attacchi tenuti a lungo a dieta. E pure in questa occasione lo squillo di tromba si è materializzato al quarto inning, quando Celli, con un doppio, ha fatto capire ai suoi compagni che il pur bravo Rivera non era intoccabile. Alla battuta da due basi del 25enne esterno azzurro, che al ‘Nino Cavalli’ di Parma tre giorni prima l’aveva decisa personalmente con un solo-homer nella stessa ripresa, faceva seguito un altro doppio, legnata che porta la firma di Caseres (suo il pbc dell’1-0). Quell’esiguo margine, in una partita così stretta, è già tanta roba, anche perché Maestri sulla ‘collinetta’ appare decisamente in palla, tanto da non concedere neppure un arrivo in base agli emiliani nell’immediata replica. E al 6°, dopo tre out veloci dell’ottimo Maestri, che finirà per rendersi protagonista di un ‘complete game’ con appena 96 lanci, 65 dei quali nell’area dello strike, San Marino raddoppia il suo fatturato. Come? Alla medesima maniera del quarto inning. Celli questa volta si limita a picchiare un singolo e poi, grazie alle sue gambe veloci, corre a casa sul secondo doppio di giornata del cubano Caseres. Quel 2-0 è un’ulteriore mazzata per il Parma, che non riesce neppure ad abbozzare una sterile reazione, con Poma, Sambucci e Giarola che vengono eliminati uno in fila all’altro. La vittoria è servita, la finale scudetto (con Bologna) pure, anche se il calendario prevede ancora qualche impegno che definirà solo il vantaggio del fattore campo tra le duellanti.

SAN MARINO: Pulzetti ss (03), Avagnina dh (03), Celli ec (22), Reginato es (03), Caseres 2b (23), G. Garbella ed (02), Angulo 3b (02) (Di Fabio), Ahrens 1b (02), Monello r (02).

PARMA CLIMA: Koutsoyanopulos ed (03), Paolini 2b (13), Mirabal ss (03), Poma ec (13), Sambucci 1b (03), Giarola r (13), Desimoni es (02) (Alfinito Montecchi), Viloria dh (02), F. Pomponi 3b (02). Successione: Parma 000 000 0 = 0 bv 3 e 0. San Marino 000 101 r = 2 bv 4 e 0. Lanciatori: Maestri (W) rl 7, bvc 3, bb 0, so 10, pgl 0; Rivera (L) rl 4, bvc 2, bb 2, so 4, pgl 1; M. Aldegheri (rf) rl 2, bvc 2, bb 0, so 4, pgl 1. Note: doppi di Celli e Caseres (2).

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