Rovigo, 18 settembre 2017 - Antonio Monesi spera nel concordato preventivo. Venerdì la sua Bellelli Engineering Spa ha depositato in tribunale la richiesta per l’ammissione della società alla procedura di concordato preventivo con riserva di presentare la proposta e il piano concordato.

«Sarà fondamentale predisporre un piano che consenta l’immediata ripresa e prosecuzione delle commesse in corso», ha detto Monesi, 47 anni, detentore del 68% delle quote societarie.

L’azienda è specializzata in impianti ‘chiavi in mano’ nel settore degli idrocarburi, petrolio e gas naturale: dalla progettazione agli acquisti, dall’assemblaggio al montaggio e collaudo. I dipendenti non vedono gli stipendi da marzo. Ne sono rimasti una ventina; un anno fa erano 90. Gli altri si sono dimessi per giusta causa.

Nel 2013 Antonio Monesi è stato candidato (non eletto) al Senato con ‘Fare per fermare il declino’ di Oscar Giannino. Nel 2015 qualcuno ha pensato a lui per la candidatura a sindaco del centrodestra. Per anni ha sponsorizzato la pallavolo femminile, Beng Volley. Progetto tramontato. Ha motivato così la crisi della sua azienda: «C’è stato un calo drastico del prezzo del petrolio, il nostro mercato è sparito». E ha spiegato: «È fallito un nostro cliente in Malesia, siamo fuori di milioni di dollari per un ordine quasi eseguito. Dall’Iraq aspettiamo un pagamento da due anni; un altro in Pakistan ha trovato mille scuse per ritardare... Tra febbraio e marzo ci hanno cancellato un progetto per revisione di budget. Innsomma, in totale abbiamo crediti ‘incagliati’ per 12 milioni di euro».

In corso, stando alle parole di Monesi, la Bellelli Engineering avrebbe commesse «per due società coreane nel golfo Persico. Un cliente in Oman, la Exxon a Singapore e la Saipem in Italia».

Ora però la proposta di concordato deve passare al vaglio del giudice Mauro Martinelli. In caso il magistrato non ravvisi le condizioni, per la Bellelli Engineering si potrebbe aprire lo spetto del fallimento. «La società ha un capitale di 3 milioni, patrimonio netto 3,5 milioni, due terreni: Rovigo e Badia — rassicura Monesi — Nel 2003 siamo nati con 15 mila euro di capitale sociale, nel 2013 abbiamo fatturato 47 milioni».

t. m.