Per il secondo anno consecutivo, a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, salta il torneo giovanile internazionale Aldo Milani. Ad ufficializzarlo Fabio Finotti, presidente del club organizzatore che dà appuntamento al 2022. "Come sappiamo – afferma il presidente del Rugby club Aldo Milani, Fabio Finotti – nel rugby, sostanzialmente, solo il Top10 ha potuto proseguire il proprio campionato nazionale...

Per il secondo anno consecutivo, a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, salta il torneo giovanile internazionale Aldo Milani. Ad ufficializzarlo Fabio Finotti, presidente del club organizzatore che dà appuntamento al 2022. "Come sappiamo – afferma il presidente del Rugby club Aldo Milani, Fabio Finotti – nel rugby, sostanzialmente, solo il Top10 ha potuto proseguire il proprio campionato nazionale pur tra enormi difficoltà come i continui rinvii e comunque il tutto in totale assenza di pubblico. Quindi per i nostri giovani rugbisti è stato ancora più difficile proseguire con il minimo di attività consentita, tra i molteplici sforzi delle società di tutta Italia, a cui deve andare un plauso per quanto effettuato, per aver sempre cercato di mantenere alto l’entusiasmo e le motivazioni dei ragazzi e aver anche, tra l’altro, svolto un’importantissima funzione sociale in questo complicatissimo periodo nel quale i giovani, forse, ne hanno risentito più di altri. Grandissimo in questo senso, nel nostro territorio, il lavoro fatto e che stanno facendo le Franchigie Polesine U16 e U18, che con i loro dirigenti, i loro staff tecnici (Joe Van Niekerk, Denis Zanconato, Alessandro Lodi e tutti i loro collaboratori) hanno cercato di fare tutto ciò che i protocolli consentivano loro, e questo solo esclusivamente per i ragazzi, per cercare di far vivere loro qualche momento di normalità, precluso il più delle volte anche dalla scuola, come ben sappiamo. Del resto non dimentichiamo che solo dall’1 aprile scorso, e solo per le categorie considerate di interesse nazionale, sono consentiti gli allenamenti con contatto. Inoltre solo da giugno potrà effettuarsi una sorta di attività agonistica, gare e partite amichevoli, attività facoltativa senza l’egida della Fir, sempre sottoposta a rigidi protocolli sanitari e senza l’attribuzione di nessun titolo o trofeo ma con lo scopo di ricominciare a far vivere ai ragazzi il clima delle partite, dello spogliatoio e dare un senso anche al difficile lavoro fatto in questi durissimi mesi".

os. pr.