Senigallia (Ancona), 29 agosto 2017 - Nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Senigallia è stato registrato un caso di morbillo di un’ostetrica che non si era vaccinata. L’ostetrica era assente dal lavoro per malattia dal 20 agosto. Il caso è stato segnalato il 25 agosto, la Direzione sanitaria ha segnalato il caso al Servizio Isp-Malattie Infettive del Dipartimento di Prevenzione.

Allerta per dieci neonati, diciotto pazienti e sette operatori sanitari. «L’ostetrica è assente dal giorno 20 – spiega Giuliano Tagliavento, direttore dipartimento prevenzione Area Vasta 2 – La malattia ha un tempo d’incubazione di quindici giorni e in base alle turnazioni, abbiamo informato le persone che sono entrate in contatto con lei ed alcune persone sono già state sottoposte ad una procedura d’indagine epidemiologica». Silvana Seri, direttore medico dell’ospedale di Senigallia aggiunge: «Allo stato attuale la vaccinazione è raccomandata ma non obbligatoria per il personale sanitario».

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Secondo le procedure dettate dalle circolari del Ministero della Salute, sono inoltre state contattate telefonicamente le donne che risultavano aver avuto potenzialmente contatti per informazione, disponibilità telefonica per eventuali perplessità o dubbi, verifica anamnestica dello stato immunitario ed invito a vaccinazione per i suscettibili, precauzioni da adottare e invito a presentarsi il giorno successivo in Pediatria.

Predisposto anche un percorso ed ambienti dedicati per eventuale terapia con immunoglobuline, nei casi previsti dalle indicazioni ministeriali. Sono stati avvisati anche 19 contatti di 56 pazienti del Pronto soccorso dei quali era registrato il numero telefonico, oppure avvisato il medico di medicina generale. 

«Sono 18 le donne, tra cui alcune neomamme, entrate in contatto con l’ostetrica – prosegue Tagliavento – Tra queste circa dieci neonati che sono tenuti sotto osservazione». Sabato il gruppo di lavoro, ha continuato l’attività di valutazione del caso e sono state stabilite procedure sia per il personale sanitario in servizio, sia per il monitoraggio dei possibili contatti a rischio, degenti o dimessi. Sono sette gli operatori sanitari momentaneamente allontanati dal servizio nell’ospedale di Senigallia perché non immuni al morbillo: «Vengono messi ‘fuori turno’ fino al termine dell’incubazione in modo da evitare altri contagi e di provvedere tempestivamente se necessario», afferma Tagliavento. 

Il direttore medico del presidio ospedaliero di Senigallia, Silvana Seri, ha comunque assicurato che, finora, non ci sono stati nuovi casi di morbillo, proprio grazie alle procedure antidiffusione attivate da venerdì, non appena il caso è stato comunicato alla direzione. La malattia è infatti stata diagnosticata all’ostetrica lo scorso 25 agosto, la donna non era vaccinata: «Questa epidemia di morbillo torna a farci riflettere sull’importanza delle vaccinazioni – conclude Tagliavento – Ogni fisico reagisce in un modo alla malattia di cui si sono verificati diversi casi negli ultimi periodi».