Verona, 13 marzo 2017 - Sotto il cielo stellato della romantica città di Romeo e Giuletta il Picchio si rialza dal suo trend negativo con una prestazione tutta cuore e grinta, soprattutto grazie a un super Lanni che neutralizza il penalty di Romulo. Nell'arena del 'Bentegodi' finisce 0-0 quella che ha tutto il sapore di una sfida nella sfida: Aglietti contro il suo ex compagno di squadra Pecchia, Cacia contro la squadra che gli consentì di consacrarsi tra i migliori bomber di B, Fossati che ritrova davanti il club di corso Vittorio e i tifosi ascolani che non hanno ancora dimenticato quel rigore sbagliato contro la Ternana. Tutto si sviluppa sotto gli occhi del pubblico di una grande piazza. Stoici i 250 ascolani presenti di lunedì sera che si fanno sentire forte e chiaro per tutto l'arco dell'incontro. 

Risollevarsi dai tre ko consecutivi. Questa la missione dell'allenatore dell'Ascoli che torna a rispolverare un 4-4-1-1 tutto basato su corsa e aggressività dei suoi uomini: in settimana il tecnico toscano ha lavorato molto sulla pressione alta, proprio per non subire troppo i ritmi di una squadra con tanti palleggiatori. Nell'undici titolare scelta obbligata in difesa con Gigliotti al posto dello squalificato Augustyn. Sulla sinistra in campo dal primo minuto Mignanelli con Felicioli avanzato sulla linea dei centrocampisti. Dal lato opposto Gatto vince il ballottaggio con Orsolini. Al centro della mediana spazio alla premiata ditta Bianchi-Cassata. In attacco immancabile la presenza di Cacia con Bentivegna a sostenerlo nelle vesti di seconda punta centrale. Il Verona conferma il suo 4-3-3, ma non riesce a recuperare il suo vero trascinatore: Giampaolo Pazzini. L'ex Milan ancora dolorante al collo non va nemmeno in panchina. Questo non consente di all'attesa sfida tra bomber con Cacia di andare in scena. Al suo posto Pecchia decide di puntare su Cappelluzzo. 

Ritmi altissimi fin da subito. La formazione scaligera ha la possibilità di riagganciare la vetta e non vuole perdere la grande chance. L'Ascoli prova a mettere i bastoni tra le ruote di quello che molto probabilmente rappresenta il miglior organico del campionato. La gara è tutta di impronta gialloblù e non poteva essere diversamente. L'Hellas sviluppa una manovra davvero fluida sulle due corsie laterali dove Bessa e Siligardi si dimostrano molto ispirati. Tanti i traversoni messi al centro dove però l'assenza di Pazzini si sente. Ci prova Cappelluzzo nelle prime battute del match, ma il tentativo del centravanti si infrange su un Cacia improvvisatosi difensore per l'occasione. Il Picchio controlla bene ed è sempre pronto a ripartire con ordine. Alla mezz'ora addirittura i bianconeri hanno anche la palla per far male. Sulla punizione di Gigliotti Cacia anticipa Mengoni di testa deviando alto. A pochi secondi dall'intervallo san Mengoni compie il miracolo. Sfortunato il rimpallo tra Gigliotti e Cassata che mette Zuculini dinanzi a Lanni, ma proprio mentre il centrocampista del Verona è pronto a portare in vantaggio gli scaligeri il difensore dell'Ascoli allunga la gamba destra e salva tutto deviando in corner. 

La ripresa si riapre come si era conclusa: il Verona fa la partita, l'Ascoli prova a resistere. La squadra di Pecchia torna in campo con una marcia diversa. Gli scaligeri prima sfiorano il palo dalla distanza con Siligardi, poi hanno l'occasionissima dagli undici metri. Pare davvero molto dubbio il contatto tra Cassata e Cappelluzzo che consegna al Verona la palla per sbloccare il match. Dal dischetto un super Lanni ipnotizza Romulo. Qualche minuto più tardi l'estremo difensore del Picchio si ripete sullo stesso Romulo. L'Hellas spinge sull'acceleratore e poco dopo Piccinini annulla la rete di Ganz per offside. Alla mezz'ora del secondo tempo standing ovation per Cacia. Al momento del cambio l'intero 'Bentegodi' si alza in piedi ad applaudire l'attaccante calabrese. Al suo posto Aglietti manda nella mischia Favilli. Nel finale i bianconeri resistono con le unghie e con i denti. Lanni e company alzano la muraglia. Un pizzico di fortuna, come in occasione del legno di Ganz, così permette all'Ascoli di portare a casa un punto d'oro. Al termine della gara sono i sostenitori del Picchio a fare festa. In classifica l'Ascoli sale a quota 35 e vede la salvezza a 15 lunghezze di distanza. 

 

Il tabellino 

VERONA-ASCOLI 0-0 

VERONA (4-3-3): Nicolas; Ferrari, Bianchetti, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Fossati, Zuculini F (21' st Zaccagni); Bessa, Cappelluzzo (18' st Ganz), Siligardi (39' st Luppi). A disposizione: Coppola, Pisano, Boldor, Troianiello, Fares, Zuculini B. All. Pecchia. 

ASCOLI (4-4-1-1): Lanni; Almici, Gigliotti, Mengoni, Mignanelli; Gatto (27' st Slivka), Bianchi, Cassata, Felicioli; Bentivegna (16' st Orsolini); Cacia (36' st Favilli). A disposizione: Ragni, Cinaglia, Mogos, Carpani, Lazzari, Perez. All.Aglietti. 

Arbitro: Piccinini di Forlì (assistenti Citro di Battaglia e Lanotte di Barletta; quarto ufficiale Zanonato di Vicenza). 

Marcatori: -

Note: spettatori 13.507; ammoniti Fossati e Ganz per il Verona, Cassata e Mignanelli per l'Ascoli; tiri in porta 7 a 1 per il Verona; tiri fuori 7 a 2 per il Verona; corner 11 a 2 per il Verona; recuperi 2' pt e 3' st.