Bologna, 14 novembre 2017 - "Riduciamo le tasse e il debito, non aumentiamo le tariffe, anzi le riduciamo per un settore specifico come quello delle famiglie che frequentano le nostre scuole". Ed ancora "riduciamo l'Irpef, ma aumentiamo gli investimenti".

Che tradotto significa quasi centomila i cittadini che non dovranno pagare l’Irpef (oltre seimila in più rispetto all'anno scorso) e 220 i milioni di euro previsti nel triennio 2018-2020 (di cui più di 100 milioni nel 2018), tutti finanziati, per le opere pubbliche.

Il sindaco, Virginio Merola, sintetizza così la proposta di bilancio preventivo per il 2018-2020 approvata in Giunta. Una manovra, da approvare entro Natale, con un volume vicino al miliardo di euro le cui correnti e quelle in conto capitale valgono poco più di 700 milioni.

"Confermiamo il non aumento delle tariffe, com'è ormai tradizione di questa amministrazione dal 2011, malgrado tutte le peripezie affrontate", evidenzia Merola affiancato dall'assessore al Bilancio, Davide Conte. Sul fronte tariffe, "adesso lavoriamo per diminuirle per quanto riguarda i nidi e alcuni servizi scolastici come l'assistenza al pasto, il pre e post scuola mattutino e pomeridiano e il trasporto collettivo".

Il Comune prevede, dunque, una "rimodulazione delle tariffe che ancora una volta facciamo all'insegna dell'equità che tutela soprattutto le fasce Isee medie e medio-basse". Insomma, sottolinea Merola, "grande attenzione agli ultimi". E anche ai "penultimi". Come Amministrazione, non si dice «'beati gli ultimi', come farebbe il vescovo Matteo Zuppi - fa una battuta Merola - perché vogliamo concentrare la nostra attenzione affinché non ci siano spazi di rancore".

Le entrate: tariffe, aliquote e addizionale Irpef

L'autonomia finanziaria del Comune sfiora il 90%. Nel 2018 la soglia di esenzione dall'addizionale comunale Irpef salirà da 13.000 a 14.000 euro e dunque il numero di cittadini che usufruiranno dell'esenzione, sulla base di una stima condotta sui redditi 2014, sarà di 98.136 (6.293 in più rispetto alla soglia, in vigore quest'anno, di 13.000 euro).
Tutte le altre tariffe e aliquote rimarranno inalterate a parte quelle relative ai servizi nido, assistenza al pasto, pre e post scuola mattutino e pomeridiano e trasporto scolastico collettivo. Il Comune di Bologna riuscirà a rimodulare queste tariffe in modo più equo per ridurre il prelievo soprattutto per le fasce corrispondenti a valori Isee medi e medio-bassi.

Per quanto riguarda le altre tariffe, la Tari rimarrà uguale per il quarto anno consecutivo nonostante venga riconosciuto a Hera un maggiore corrispettivo che viene finanziato con il recupero dell'evasione arretrata.
Per quanto riguarda i tributi sugli immobili, nel 2018 rimangono invariate le aliquote e le agevolazioni Imu e si conferma l'abolizione della Tasi sull'abitazione principale. Non solo: nel 2019 a livello centrale è previsto il superamento dell'aliquota agevolata per i comodati gratuiti ai parenti nonché per i canoni di locazione concordati: il Comune si impegna però a creare l'anno prossimo le condizioni per eliminare questo aumento di aliquota dal 2019. Nel bilancio è previsto un ulteriore potenziamento, nel 2018, dell'azione di contrasto all'evasione sui tributi locali (in particolare Imu e Tari). Infine, sul fronte delle entrate, è previsto l'anno prossimo un aumento degli introiti dell'imposta di soggiorno visto l'aumento del movimento turistico: si passa dai 4,750 milioni della previsione 2017 a 5,770 milioni.

Investimenti

Nel bilancio sono finanziati 220 milioni di euro di opere pubbliche nel triennio 2018-2020, di cui oltre cento milioni solo nel 2018 (più che raddoppiati rispetto alla media di 50 milioni degli anni precedenti). A farla da padrone, nell'elenco dei lavori pubblici, c'è il Piano Periferie: il 2018 infatti è l'anno in cui si formalizzeranno tutti i rapporti contrattuali che derivano dai 18 milioni di euro del Piano, tra cui la riqualificazione dell'ex parcheggio Giuriolo (8,1 milioni per trasformarlo nella nuova sede dei laboratori di restauro, delle aree didattiche, degli spazi espositivi dell'archivio conservativo della Cineteca di Bologna) e la riqualificazione di parte del Pilastro. Qui tutti i dettagli.
Nel 2018 saliranno all'85% i Fondi crediti di dubbia esigibilità (rispetto al 70% del 2016): entro il 2019 la cifra raggiungerà il 100%. Sono poi sostanzialmente confermate le risorse dedicate alla locazione di immobili che ospitano uffici e servizi comunali.