Cesena, 18 maggio 2017 - L'opposizione si scaglia contro il Comune di Cesena sul caso della Corte dei Conti regionale che ha rivolto una serie di addebiti all’amministrazione sugli incarichi legali affidati all’esterno in maniera diretta.

«Su questa vicenda va convocata subito la Commissione Controllo e Garanzia per fare chiarezza - afferma Marco Casali, capogruppo di Libera Cesena –. Da una prima disamina emerge un comportamento non congruo. Da tempo solleviamo perplessità sulle modalità con cui questa amministrazione, sigillata al governo da oltre 50 anni, gestisce gli incarichi. Il caso Habenas ha già rappresentato per tutti un fatto lampante. Ora la Corte dei Conti rimarca che sussiste una potenziale situazione di danno erariale in quanto i patrocini legali sono stati dati all’esterno pur disponendo di una avvocatura interna, e ciò senza una preventiva valutazione sulla effettiva necessità di affido esterno. Gli incaricati al patrocinio legale, di cui non conosciamo i nomi, sono stati scelti non rispettando le procedure di pubblicità e di congruità delle offerte».

Duro anche il Movimento 5Stelle. «Gli esposti li lascio al M5S, diceva sprezzante l’assessore Benedetti– sottolinea il capogruppo Natascia Guiduzzi – interpellata sul perché non avesse denunciato alle autorità competenti una vicenda poco chiara. Siamo ben felici di essere gli unici a fare esposti. La Corte dei Conti ha inviato una delibera al Comune poiché ha rilevato pesanti criticità e ipotesi di illegittimità nell’affidamento con procedura diretta di incarichi legali, dandoci così ragione visto che nel 2015 avevamo presentato un esposto su questo tema proprio alla Corte dei Conti. Riguardava il caso di Graziano Castiglia, denunciato dall’amministrazione comunale per stalking affidando il procedimento ad un avvocato esterno, senza incaricare il proprio ufficio legale interno. Questo episodio è citato nella delibera della Corte dei Conti come uno dei casi limite di violazione dei principi di tutela legale degli enti pubblici».

SFERZANTE anche il commento di Luigi Di Placido (Liberaldemocratici). «I famosi ‘investigatori dilettanti’, interessati solo a gettare fango sull’amministrazione – osserva Di Placido – (come sono stati chiamati i cittadini che chiedevano chiarezza su affidamenti e appalti), forse non erano né dilettanti né animati da rancore. L’apparato burocratico comunale dovrebbe sempre ricordarsi di garantire la correttezza delle procedure e degli atti amministrativi. Alla Corte dei Conti non farebbe affatto piacere leggere la storia della vicenda Habenas con 36mila euro affidati senza gara ad una società collegata ad un assessore. L’amministrazione Lucchi sta accumulando una preoccupante serie di gravi scivoloni».