Civitanova, 7 dicembre 2016 - I primi nomi del Capodanno con Gigi D’Alessio sono stati lanciati ieri al teatro Rossini: ci saranno Loredana Berté, Anna Tatangelo, Raf, Michele Zarrillo, Giovanni Caccamo, Sergione, Chiara Grispo, Bouchra e Giulia Luzi. Altri saranno svelati piano piano, con diverse sorprese nel mezzo. «Vogliamo lasciare un segno tangibile», le parole del cantante napoletano, il quale ha anche spiegato come nel corso della serata «racconteremo delle storie e le faremo raccontare ai protagonisti, quanti purtroppo ha subìto il terremoto». «Ma questa deve essere una serata capace di portare anche allegria – ha ammesso Gigi D’Alessio – e nel tempo stesso deve fare riflettere».

Gigi D’Alessio, a Capodanno suonerà con i suoi amici artisti per le popolazioni colpite dal sisma. Quale ragione l’ha spinta a proporre questo concerto?

«È una vetrina che purtroppo è nata dopo questo terremoto. È mio desiderio e anche di Mediaset non abbandonare queste popolazioni, perché sappiamo che le notizie si cancellano troppo in fretta e magari il problema rimane a chi lo ha. Vogliamo tenere acceso un faro e portare il nostro calore a questi, non li chiamerei sfollati, quanto momentaneamente ospiti. Civitanova e tutti i paesi colpiti saranno trasmessi in tv non soltanto in Italia, ma nel mondo. Quindi ci sarà un’iniziativa che partirà proprio da Capodanno per raccogliere fondi. Certo, creeremo un po’ di disagi perché la macchina organizzativa è molto grande e vi chiediamo scusa. Ma produrremo anche lavoro per ristoranti e albergatori. Porteremo un po’ di vitalità in più».

Un cast importante: se la sente di anticipare qualcosa della serata?

«Ci saranno le canzoni che hanno scritto pagine della storia della musica italiana e ci saranno i miei illustri colleghi. Stiamo proprio costruendo il cast: stasera (ieri, ndr) avrò una riunione con gli autori per preparare il tutto. E a mezzanotte balleremo con il dj, perché è bello anche festeggiare e trasformare Civitanova in una discoteca».

Dopo Napoli e Bari, il Gigi D’Alessio & Friends arriva a Civitanova. Che cosa si aspetta da una piazza magari più piccola, ma che l’accoglierà con grande curiosità?

«Una piazza piccola, ma che ha un cuore grande e ha aperto le braccia agli altri. Non è importate la quantità delle persone in piazza, l’importante è quello che vogliamo comunicare e poi dove vogliamo andare. Piazza XX Settembre sarà vista in tutto il mondo e questa per me è una grande soddisfazione».

Ha mai vissuto l’esperienza del terremoto?

«Purtroppo sì, perché nel 1980 ero bambino e abitavo a Napoli. So cosa significa trovarsi nel mezzo di un terremoto importante. Ahimè, questo è il Paese più bello del mondo, ma purtroppo siamo su una faglia. Ma non dobbiamo mollare».

Ha particolari aneddoti che la legano alle Marche?

«Nelle Marche, quando sono venuto a cantare, ho ricevuto sempre un’ottima accoglienza e ho sempre mangiato bene. Ho visto borghi meravigliosi e tutte quelle città che come questa si baciano giorno e notte con il mare, per me sono davvero delle città uniche».

A mezzanotte da Civitanova augurerà a tutti un buon 2017. Che pensiero ha in mente per l’anno che verrà?

«Che tutto possa ritornare al più presto come prima; anzi, che tutto possa diventare meglio di prima».