Mummificato in casa, l’autopsia: la morte risale a più di 4 anni fa. Non ci sono segni violenza

Tragedia della solitudine ad Ancona, a dare l’allarme era stato il fratello arrivato in città dopo molto che non lo sentiva per cattivi rapporti di parentela tra i due. Il medico legale non ha potuto indicare una data precisa del decesso

La finestra del condominio di via Urbino dove è avvenuta la tragedia; nel riquadro, Marco Guidi, il fratello della vittima

La finestra del condominio di via Urbino dove è avvenuta la tragedia; nel riquadro, Marco Guidi, il fratello della vittima

Ancona, 9 gennaio 2024 – Trovato morto mummificato in casa, il decesso di Gianni Guidi risale a più di 4 anni fa. Lo ha stabilito l’autopsia eseguita oggi pomeriggio dal medico legale Antonio Montana, incaricato dal pubblico ministero della Procura di Ancona Marco Pucilli.

Guidi, 71 anni, geometra, è stato trovato privo di vita venerdì pomeriggio nell’abitazione di famiglia, in via Urbino 4, ad Ancona.

L’allarme dato dal fratello, arrivato in città, dopo anni che non lo sentiva per cattivi rapporti di parentela tra i due, aveva fatto scoprire il corpo ormai in avanzato stato di decomposizione. Il medico legale non ha potuto indicare una data precisa però dagli elementi analizzati ha potuto stabilire che la morte risale a più di 4 anni fa.

Non sono stati trovati segni di violenza sui resti, per lo può ossa. Ora si attende il dna per avere la certezza che la salma sia quella di Gianni Guidi. L’uomo sarebbe stato colto da un malore nel sonno. È stato trovato sul divano letto della sala. Originario di Ancona aveva vissuto a Roma, dove faceva il geometra, poi era tornato in città nella casa dei genitori.