Russell Crowe ascolano, niente conferme: i documenti non provano un legame con l’attore

L’Archivio di Stato smentisce i due storici del Comune che erano certi di aver trovato l’avo Luigi Ghezzi: "Non c’entra con i discendenti dell’attore”

Ascoli, 24 gennaio 2024 – Sembrava essere ufficiale, e invece le carte in tavola cambiano nuovamente. Nuovi aggiornamenti arrivano infatti dall’Archivio di Stato di Ascoli, in particolare da un comunicato dal titolo ‘ La ricerca delle origini ascolane di Russell Crowe: delucidazioni e spunti di ricerca’. La parola degli esperti responsabile sala visure Andrea Biondi, responsabile sala studio Giuseppe dell’Anno, e del direttore Emanuele Tedeschi si basa sugli ultimi ritrovamenti, e delinea alcune incongruenze circa la narrazione che fino a questo punto era stata fatta su Luigi Ghezzi.

Direttore Tedeschi, il Luigi Ghezzi di cui si è parlato in città fino ad ora è l’antenato di Crowe?

"Dal 3 gennaio abbiamo fatto le nostre ricerche ribadendo sempre prudenza e calma in quanto lunghe e complesse. Da queste emerge chiaramente che l’unico Luigi Ghezzi presente ad Ascoli (nato nel 1788 e morto nel1873) e attestato ad oggi con oggettività documentale, è figlio di Francesco. Deve pertanto essere abbandonata l’ipotesi, avanzata nei giorni scorsi, che aveva individuato nel Luigi Ghezzi citato nel registro catastale n. 292 il trisavolo di Crowe. D’altronde, va sottolineato che se il Luigi Ghezzi in questione fosse nato nel 1829 (come l’antenato ricercato da Crowe), non avrebbe potuto acquistare beni nel 1849 in quanto minorenne. La maggiore età era infatti fissata, all’epoca, a 21 anni; ciò impediva a un minorenne il compimento di atti giuridici quali, ad esempio, la compravendita di un bene, a meno che non si fosse istituito un tutore che agisse in suo nome e per suo conto".

Andrea Biondi, responsabile sala visure. L’aggiornamento riguarda il Luigi Ghezzi di cui si è parlato, cosa si è scoperto?

"L’analisi dei catasti storici prodotti dalla Cancelleria del censo di Ascoli per gli anni 1838-1850 hanno dimostrato che nel 1838 Luigi Ghezzi, figlio di Francesco, possedeva una proprietà. Il registro ‘Rustico e Urbano’ n. 292 in data 9 settembre 1849 parla di un terreno, fatto da due particelle, intestato a Luigi Ghezzi. Per meglio chiarire il collegamento tra le particelle e gli intestatari abbiamo approfondito e con il registro 772, denominato Gregoriano urbano, attestiamo che Luigi Ghezzi, fu Francesco, in data 26 luglio 1838 risulta già essere proprietario di un orto, contraddistinto dalla particella n. 799, sito lungo il Corso (attuale Corso Mazzini, zona chiesa del Carmine), e non a Borgo Solestà".

Giuseppe dell’Anno, responsabile sala studio, Quindi, c’erano Ghezzi in città?

"Sì, i registri di popolazione e ‘l’anagrafe storica’ indicano vari Ghezzi ad Ascoli. I loro fogli di famiglia ci hanno anche permesso di ricostruire nel dettaglio gli alberi genealogici, dove però risultano sempre assenti i nomi dei presunti antenati di Crowe, ovvero Agostino Ghezzi e suo figlio Luigi. Anche grazie alla preziosa collaborazione con l’Archivio Diocesano di Ascoli, dopo aver consultato le serie dei registri dei battesimi, matrimoni e mo rti e degli stati delle anime della Parrocchia del Duomo, per gli anni 1795 - 1850, possiamo confermare la presenza di vari Ghezzi residenti nella circoscrizione parrocchiale di riferimento; tuttavia, anche in questo caso non sono riconducibili a quelli citati dal Crowe".

Come si procederà ora?

"Continuiamo a cercare documenti che possano collocare meglio le indicazioni di Russell Crowe, oltre agli archivi parrocchiali cittadini, l’indagine potrebbe allargarsi alle altre fonti documentarie conservate nei diversi comuni del territorio provinciale. Ad esempio all’anagrafe, allo stato civile, nei catasti o nelle parrocchie, con la speranza di riuscire ad attestare le origini picene del noto attore".