Ascoli Piceno, 9 giugno 2019 – Marco Fioravanti (FOTO) è il nuovo sindaco di Ascoli. Il ballottaggio di oggi ha decretato la sua vittoria. Ha ottenuto il 59,31% dei voti nella sfida tutta interna al centrodestra. Celani fermo a 40,69%. Corsi da stadio e fumogeni per lui al canto di "Marco sindaco...". 

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Con i suoi 36 anni è il sindaco più giovane nella storia di Ascoli Piceno. "Sono convinto che Ascoli Piceno possa essere un laboratorio da prendere come riferimento - ha spiegato a caldo il neo sindaco -, un laboratorio fatto da Fratelli d'Italia e Lega con l'aggiunta delle liste che rappresentano la società civile e che abbiamo messo intorno a un progetto di valori e di visione della città". "Il centrodestra coeso vince se si unisce sulla concretezza e si misura sui progetti e sulle esigenze dei cittadini, dando loro una speranza - ha aggiunto -, ma se si chiude dentro le stanze non ce la fa".

Continua quindi in ogni caso la tradizione di centrodestra in città, anche se questo ballottaggio era un po' una resa dei conti: già la frattura che si era consumata al momento della scelta del candidato per la coalizione di centrodestra aveva fatto capire che gli strascichi sarebbero stati lunghi e tutt’altro che indolori. Fioravanti alla fine era stato scelto dal tavolo nazionale, e da quel momento sono cominciati i vari posizionamenti degli amministratori locali, che si sono divisi tra il sostegno allo stesso Fioravanti e a Celani, con Forza Italia che alla fine non ha nemmeno presentato la lista. Fioravanti arrivava a questo testa a testa da favorito, portando in dote un 37,38% piuttosto lontano da quel 50% più uno necessario per la vittoria al primo turno.

Tra le priorità del nuovo sindaco ci sono "la ricostruzione post sisma, per far lavorare le imprese del territorio in deroga alla legge europea sulla concorrenza, quella delle scuole e del centro storico, il rilancio del lavoro e l'organizzazione della sanità". "Non c'è più tempo per i litigi - ha detto Fioravanti, rispondendo a una domanda dei giornalisti sull'evolversi del rapporto con Fi -: da domani sarò l'interlocutore di tutti i cittadini ascolani, anche quelli che non mi hanno votato, perché dobbiamo dare una prospettiva alla gente e dare risultati. A Celani non dico nulla: sono molto concentrato sulle cose da fare per Ascoli". "E' stato fatto l'errore di chiedere un referendum su di me - ha spiegato il sindaco uscente Guido Castelli, con un riferimento polemico a Celani -. Ora bisogna lavorare per ricomporre e Forza Italia ha un futuro se non guarda a sinistra". 

 

Affluenza

L'affluenza registrata in forte calo:  al 49,20% contro il 70,29% del primo turno. Alle 19 era 30,47 contro il 52,43 del turno precedente (alle 12 era stata del 13,73% contro il 16,48%).

Ballottaggio Ascoli Piceno 2019, i risultati