Bologna città 30, cittadini in coda per firmare contro il provvedimento

Già dopo le 9 di mattina in piazza Galvani folla ai banchetti di Fratelli d'Italia, il capogruppo Cavedagna: "Nonostante il clima gelido, centinaia di persone hanno già firmato contro un provvedimento assurdo che confligge con il Codice della strada”

Bologna, 28 gennaio 2024 - Code già dopo le 9 di mattina in piazza Galvani ai banchetti di Fratelli d'Italia per firmare contro la Città 30. "Nonostante il clima gelido, centinaia di persone hanno già firmato contro un provvedimento assurdo che confligge con il Codice della strada, come peraltro ha già indicato il ministero. Per questo a nostro avviso le multe sono impugnabili, quindi chiediamo al sindaco Lepore di revocare immediatamente le ordinanze sulla Città 30".

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In fila, molti simpatizzanti e iscritti di Fratelli d'Italia, ma anche diversi cittadini semplicemente contro il provvedimento della giunta. Tutti sono concordi: "Con i 30 all'ora si triplicano i tempi per andare al lavoro. E aumenta anche l'inquinamento. Questa misura va cancellata, non possiamo continuare a viaggiare in seconda. Siamo qui ai banchetti anche se c'è Sinner che sta giocando la finale degli Australian open contro Medvedev...".

Ai banchetti oltre al consigliere meloniano Francesco Sassone, anche il viceministro dei Trasporti, Galeazzo Bignami: "Sono qui da bolognese..." e non aggiunge altro. Attacca, invece, il senatore di FdI Marco Lisei: "Lepore revochi le ordinanze. È una misura stupida e ideologica che porta tantissimi disagi. Il referendum? Se il sindaco non fa marcia indietro, proseguiamo".

Domani, lunedì, al ministero è atteso il documento dell'Anci, l'associazione dei Comuni italiani, che punta ad aggiornare la direttiva del ministero dei Trasporti che regola le Zone 30. L'assessora alla Nuova Mobilità, Valentina Orioli, intervistata dal "Carlino", è fiduciosa: "La Città 30 è in linea con le regole del ministero. Siamo comunque pronti a correttivi".

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