Come stanno i feriti dell’esplosione a Suviana

Sono cinque, quello ricoverato al centro ustioni di Pisa sarebbe in pericolo di vita. Stabile il 35enne al Sant’Orsola di Bologna, il primario: “Lo stiamo mantenendo intubato e ventilato meccanicamente”. Dimesso invece dal Bufalini di Cesena un 25enne: prognosi di 30 giorni

Bologna, 10 aprile 2024 - Erano 15 gli operai al lavoro alla centrale elettrica Enel Green Power del lago di Suviana quando si è verificata l'esplosione. Stavano lavorando ad attività di collaudo della turbina. Tre sono le vittime: Pavel Petronel Tanase, 45 anni, romeno ma residente nel Torinese; Mario Pisani, tarantino di 64 anni; e Vincenzo Franchina, messinese che avrebbe compiuto 36 anni tra un mese. Quattro sono i dispersi e tre gli operai rimasti illesi. Cinque i feriti.

Esplosione a Suviana, i soccorsi (foto Schicchi)
Esplosione a Suviana, i soccorsi (foto Schicchi)

Uno, secondo quanto appreso, sarebbe in pericolo di vita: si trova ricoverato, in prognosi riservata, nella rianimazione del centro ustioni di Pisa. L'uomo ha ustioni serie in diversi parti del corpo e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

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Un altro ferito è stato ricoverato al Policlinico Sant’Orsola di Bologna ed è ancora intubato. Si tratta di un “giovane di 35 anni, ricoverato per un problema di inalazione di fumi - spiega il primario Tommaso Tonetti, direttore Terapia Intensiva Polivalente del Policlinico -. È stato intubato sul posto e lo stiamo mantenendo intubato e ventilato meccanicamente”.

Il ferito, quindi, è sedato ed è ancora “in prognosi riservata - continua Tonetti -. Desta preoccupazione il quadro respiratorio”. Per questo, “ancora non mi posso esprimere - confessa il direttore -. Siamo in una fase ancora precoce. Ma stiamo riuscendo a mantenere una stabilità clinica dei parametri respiratori e vitali. Non ha riportato ustioni a livello cutaneo”.

Il 35enne è un residente della provincia di Bologna. “I parenti, come di prassi, sono stati informati - conclude il professore -. E arriveranno oggi pomeriggio a trovarlo”.

E’ stato invece dimesso dall'ospedale Bufalini di Cesena un 25enne, originario di Gaggio Montano sull'Appennino bolognese. Lo ha reso noto l’Ausl Romagna. Dopo essere rimasto in osservazione, il giovane ha ricevuto una prognosi di 30 giorni.E’ andata bene, anche se la tragedia resta e Nicholas è ancora molto scosso per quello che è accaduto ai suoi colleghi”: sono le parole di Vittorino Bernardini, il padre di Nicholas, il 25enne di Gaggio Montano. “Ha riportato solo diverse ustioni alle mani – aveva raccontato in un primo istante il genitore - perché nel momento dell’esplosione è stato molto rapido nel coprirsi il naso con la maglia e questo ha impedito che respirasse le esalazioni”. 

L'altro paziente di 42 anni resta ricoverato nel reparto Centro Grandi Ustioni in prognosi riservata: "E’ sedato ed è in trattamento, è in terapia intensiva", con ustioni su quasi il 20% del corpo”. "La persona ricoverata in terapia intensiva – spiega Marisa Bagnoli (video), responsabile della direzione medica dell'ospedale Bufalini di Cesena – probabilmente avrà un decorso più lungo".

Quanto al 42enne, precisa la dottoressa Bagnoli, "la prognosi è riservata. Dal punto di vista delle ustioni, le lesioni sono sul 20% del corpo, noi abbiamo visto anche persone con ustioni molto più estese. Poi ci sono anche dei problemi all'apparato respiratorio, come in questo caso da inalazione di calore e quindi al momento la prognosi è riservata". Le ferite sono profonde, "ma non dappertutto", aggiunge.

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