Garisenda a rischio, Lepore: “Niente più bus sotto le Torri? E’ una possibilità”

Lo ha detto il sindaco in Consiglio Comunale e ha sollecitato il Comitato tecnico scientifico affinché “invii una relazione definitiva così si potrà fare un intervento ad hoc per il restauro”. Ma ha rassicurato: “Non ci sono rischi per l’incolumità. Pericolo crollo? Non siamo in questa fase, attendiamo dati finali”

Bologna, 23 ottobre 2023 - La Garisenda resta sorvegliata speciale. Matteo Lepore ha incontrato i capigruppo prima d’intervenire in Consiglio comunale e, dopo gli allarmi sulle oscillazioni anomale, il sindaco in Aula promette che verrà “fatto tutto il possibile per evitare rischi alle persone e al bene”.

Il sindaco Lepore ha parlato della Garisenda in Consiglio Comunale
Il sindaco Lepore ha parlato della Garisenda in Consiglio Comunale

Il primo cittadino, dopo la decisione di transennare l’area sotto la Torre, chiudendola al traffico e i bus, sollecita il Comitato tecnico scientifico affinché “invii una relazione definitiva che, a oggi, ancora non c’è. A quel punto si potrà mettere in campo un intervento ad hoc per il restauro”. A questo proposito verrà costituito un comitato per il restauro della Torre, così come fatto in passato con la fontana del Nettuno.

Per Lepore “non c’è alcun pregiudizio sulle cose da fare”, compresa anche la possibilità di “non fare più passare i bus sotto le Torri”. La decisione delle transenne? A seguito del Comitato dell’ordine pubblico e la sicurezza, dopo il confronto con la Soprintendenza, prefetto e altre autorità, “si è deciso di procedere con nuovi monitoraggi, installando nuovi sensori, mentre uno verrà sostituito perché rotto”.

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Si tratta di sensori acustici che hanno modo di ‘ascoltare’ meglio il rumore dei ‘movimenti’ della Torre con la pedonalizzazione dell'area circostante, così da studiare meglio la Garisenda che – comunque – “oscilla da quando è stata costruita, cioè nel 1100”. Per il resto, Lepore sull’eventuale pericolo crollo, spiega che “non siamo in questa fase, aspettiamo la relazione o i dati definitivi del Comitato tecnico scientifico. Comunque – rassicura – non ci sono rischi per l’incolumità delle persone. Il piano di evacuazione? Esiste quello della protezione civile in caso di pericolo”.

Infine, tende la mano alle opposizioni: “Mi voglio astrarre dalle polemiche politiche, dobbiamo collaborare al di là delle diverse sensibilità e sentire tutti lo stesso amore per la città”.

Da qui, però, il sindaco sottolinea la necessità che nei luoghi preposti agli approfondimenti “ci sia serenità nel prendere le decisioni”. In caso contrario, “se avessi il sospetto che questa serenità venisse meno non aspetterò un minuto per informare le autorità competenti”.

Una frase che, in Aula, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Stefano Cavedagna contesta: “Prima il sindaco ci chiede collaborazione, poi minaccia di denunciarci se vogliamo mettere i bastoni tra le ruote. Sono anni che io e i miei colleghi prima di me facciamo interrogazioni sullo stato di salute della Garisenda e chiediamo i verbali del Comitato tecnico-scientifico”.

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